Prosegue la riduzione nella produzione italiana di energia da fonti rinnovabili. A sottolinearlo è Terna nel suo nuovo rapporto, appena pubblicato e relativo ai dati raccolti fino al 31 agosto 2017. A incidere in maniera evidente è ancora una volta la crisi nella quale verte il settore idroelettrico, di nuovo segnalato come in forte calo, mentre torna a crescere con forza il termoelettrico (+12%, biomasse escluse). Unica tra le “green energy” a far registrare un segno positivo è il fotovoltaico, mentre a crescere è stata anche la domanda di elettricità (+2,2%).

=> Leggi i dati Terna di giugno sull’andamento delle rinnovabili

Entrando più nel dettaglio dei dati forniti da Terna l’idroelettrico ha fatto registrare un calo della produzione netto (-6,8% nel solo mese di agosto rispetto al dato 2016), a cui si accompagnano quelli di eolico (-14,4%) e geotermia (-3,4%). In calo anche la produzione elettrica da biomasse, diminuita lo scorso mese dello 0,3%. Nel complesso le rinnovabili hanno perso una quota energetica superiore ai 3,7 TWh (-5% rispetto ai primi 8 mesi del 2016). Il fotovoltaico si è confermato come detto in controtendenza, registrando un aumento produttivo dell’8,9%.

=> Leggi i dati Terna sull’andamento delle rinnovabili rispetto al 2014

La parziale compensazione del fotovoltaico non ha però impedito alle rinnovabili di perdere terreno per quanto riguarda la copertura della domanda elettrica, complice anche la crescita registrata da quest’ultima. Se ad agosto 2016 le fonti verdi pesavano per il 36,7%, le stesse nel 2017 hanno inciso per il 34,1%. Peso delle energie pulite in discesa anche nel confronto tra gennaio-agosto 2016 e lo stesso periodo 2017: si è passati dal 42,2% dello scorso anno all’attuale 38,3% (con il 61,7% coperto quindi da fonti fossili).

Il diverso andamento generale delle singole energie rinnovabili si evidenzia infine nel confronto tra gen-ago 2016 e i primi 8 mesi del 2017: il fotovoltaico è cresciuto del 13,3% (+2,2TWh), mentre più netto appare il calo per idroelettrico (-13,9%) e biomasse (-0,7%); più sfumata la flessione nel periodo, rispetto al singolo dato di agosto, per eolico (-11,2%) e geotermia (-1,7%).

28 settembre 2017
I vostri commenti
renzo, lunedì 2 ottobre 2017 alle19:25 ha scritto: rispondi »

miseriaccia ladra! non riusciamo a schiodarci dal terzo della domanda in Italia di Energia Elettrica. ciò significa che l'impulso all'installazione del rinnovabile è stato chiaramente frenato. e pensare che tutti i denari che si risparmierebbero in sanità, sarebbero più che bastanti a fare un enorme balzo in avanti di fotovoltaico ed eolico. mah?!?!

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