Le energie rinnovabili stanno diventando parte integrante del business dei colossi petroliferi e del gas, sempre più orientati a una progressiva decarbonizzazione delle loro attività in risposta alle pressioni dei Governi. Un’ulteriore prova della nuova rotta dei big player dei fossili arriva dall’istituzione di un nuovo fondo d’investimento nelle rinnovabili a cui parteciperanno 7 colossi del petrolio e del gas: BP, Eni, Repsol, Saudi Aramco, Shell, Statoil e Total.

Le aziende fanno parte della coalizione Oil and Gas Climate Initiative (OGCI), voluta dall’ONU per incoraggiare l’industria energetica a ridurre la sua impronta ambientale. Le sette multinazionali hanno deciso di unire le forze per accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie pulite, volte a ridurre le emissioni di gas serra e a incrementare e stabilizzare la produzione di energia rinnovabile.

I dettagli del nuovo fondo d’investimento verranno svelati venerdì prossimo nel corso di un vertice in programma a Londra a cui parteciperanno gli amministratori delegati delle sette compagnie energetiche.

Il settore energetico ha gli occhi del mondo puntati addosso per via del grande impatto sui cambiamenti climatici. Dopo la stipula e la ratifica dell’Accordo sul Clima di Parigi, siglato a dicembre del 2015, i Governi stanno invocando misure urgenti da parte dei colossi energetici. Le compagnie sono chiamate a soddisfare i consumi di energia in continua crescita ricorrendo a una fetta sempre maggiore di energia rinnovabile e pulita.

Dalle prime indiscrezioni trapelate si apprende che il nuovo fondo d’investimento finanzierà nuove tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio; lo sviluppo di motori più efficienti e di carburanti ecologici.

L’ENI già a maggio aveva annunciato il ruolo cruciale delle rinnovabili nell’assetto futuro della compagnia:

Punteremo su una maggiore diversificazione delle fonti e su mix energetici più sostenibili. In Italia partiremo prima con cinque progetti, poi con altri nove per un totale di 220 megawatt. Potremmo diventare il terzo produttore elettrico fotovoltaico e tra i primi dieci in Europa.

2 novembre 2016
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