Dopo l’ambizioso accordo sulla riduzione delle emissioni di gas serra siglato con gli Stati Uniti la corsa alle energie rinnovabili della Cina procede a ritmo spedito. Il Paese sta puntando sulle energie pulite per ridurre la dipendenza dalle centrali a carbone, non potendo più permettersi di pagare il pesante dazio ambientale e sanitario delle fonti fossili.

Secondo le stime dell’istituto di analisi americano Rocky Mountain Institute la Cina entro il 2050 potrebbe portare la quota di energie rinnovabili nel mix elettrico al 68%. Gli esperti nel report “Reinventing Fire: China” tracciano la roadmap per la transizione energetica cinese, tenendo conto solo delle tecnologie rinnovabili e per l’efficienza energetica già in commercio.

La rivoluzione pulita cinese si giocherà principalmente sul calo della domanda energetica e sull’incremento dell’efficienza energetica e della produzione da fonti rinnovabili. La sfida principale della Cina sarà conciliare la crescita economica e l’urbanizzazione con le ambiziose politiche sanitarie, ambientali e climatiche.

Gli analisti nello scenario “Reinventing Fire” prevedono il raggiungimento del picco dei consumi nel 2034. A partire da quella data il fabbisogno di energia cinese inizierà a calare nell’industria, nel settore residenziale e nei trasporti.

Il peso dei combustibili fossili in Cina entro il 2050 passerà dall’82% al 66%. Il 34% del fabbisogno complessivo di energia verrà soddisfatto con tecnologie pulite a fronte della percentuale di appena il 4% registrata nel 2010.

Il fotovoltaico, l’idroelettrico, l’eolico e le altre tecnologie rinnovabili pulite soddisferanno il 68% della domanda elettrica. La percentuale sale all’82% se nel calcolo si include il nucleare.

A partire dal 2030 il carbone in Cina conoscerà un inesorabile declino. Nello scenario più roseo il picco di emissioni di gas serra, pari a 9,5 miliardi di tonnellate di CO2, verrà raggiunto nel 2025 invece che nel 2036.

Secondo le stime del Rocky Mountain Institute per centrare questi ambiziosi obiettivi entro il 2050 la Cina dovrà investire 2.500 miliardi di dollari in efficienza energetica, elettrificazione dei trasporti ed energie rinnovabili. Un cospicuo stanziamento di risorse che garantirà al Paese benefici ambientali e sanitari incommensurabili e un risparmio energetico di ben 3.100 miliardi di dollari.

12 settembre 2016
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