Il New Energy Outlook 2016 redatto da Bloomberg New Energy Finance traccia un futuro roseo per le energie rinnovabili europee. Entro il 2040 gli analisti prevedono il sorpasso dell’eolico e del fotovoltaico sul carbone e sul gas, grazie agli 11.400 miliardi di dollari di investimenti che attirerà il settore nei prossimi 25 anni.

A vivere un periodo fertile saranno anche le rinnovabili con garanzia d’origine in Europa, un mercato già molto fiorente che conoscerà un’ulteriore crescita nei prossimi anni a seguito di un aumento della domanda. L’attestazione volontaria certifica l’origine rinnovabile delle fonti di energia impiegate nelle centrali IGO, in base a quanto previsto dalla direttiva 2009/28/CE.

In Italia le utility elettriche possono utilizzare questo tipo di certificazione dal 2013 per vendere energia rinnovabile agli utenti che per diverse ragioni non possono installare impianti per l’autoproduzione, ma non intendono utilizzare elettricità proveniente da centrali alimentate da fonti fossili.

I titoli vengono rilasciati dal Gestore dei Servizi Energetici per ogni MWh di elettricità pulita immessa sul mercato dai produttori su base mensile. Le attestazioni sono allineate ai consumi per consentire al GSE di annullare i titoli quando la quota immessa in rete dai produttori sia stata esaurita. Le compagnie energetiche possono avvalersi di un trader per acquisire i titoli dai produttori.

Nel 2015 la richiesta di kWh puliti in Europa è aumentata di ben il 9%, arrivando a superare i 343 miliardi di kWh. Nel 2016 gli analisti prevedono un’ulteriore crescita della domanda.

Analizzando i dati raccolti dagli esperti dal 2012 al 2016 emerge che la richiesta di rinnovabili con garanzia d’origine sta crescendo al ritmo del 14,3% all’anno. Il mercato più fiorente in Europa è quello tedesco, che però a giugno 2016 ha registrato un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a quota 65 TWh di titoli acquistati.

Il mercato italiano invece è in ascesa. Alla fine del 2015 nel nostro Paese si contavano 831 impianti qualificati IGO, per una potenza totale di 23,7 GW. Lo scorso anno il GSE ha emesso 35,7 milioni di titoli.

Anche in Francia e in Finlandia il mercato è molto vitale. Il sistema standard EECS verrà presto introdotto anche in Spagna, che vanta ben 70 TWh di rinnovabili con garanzia di origine nazionale, mentre la Gran Bretagna probabilmente continuerà a restarne esclusa per effetto della Brexit.

Secondo le stime degli esperti l’aggiunta sul mercato europeo di 200 TWh di elettricità rinnovabile certificata porterà questa quota di energia a 550 TWh. Una soglia che corrisponde a circa il 50% dell’energia rinnovabile generata complessivamente in Europa.

9 settembre 2016
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