Quadruplicare la produzione di energia rinnovabile entro il 2030: gli Stati Uniti potrebbero arrivare a toccare questo obiettivo, secondo quanto riporta uno studio dell’Union of Concerned Scientists (USC).

Malgrado gli Stati Uniti abbiano fissato un quantitativo di energia da fonti rinnovabili abbastanza modesto, il 12% entro il 2030, per gli analisti dell’UCS potrebbe invece arrivare al 23%: per fare questo, il costo a carico delle famiglie sarebbe di 18 centesimi di dollaro al mese.

Un’altra recente ricerca condotta dal National Renewable Energy Laboratory (NREL) dimostra che, grazie all’utilizzo delle attuali tecnologie disponibili sul mercato, gli Stati Uniti potrebbero ottenere l’80% dell’elettricità necessaria alla popolazione da fonti rinnovabili, entro il 2050: la gran parte di questa quantità sarebbe coperta da fonti variabili come eolico e solare. Secondo Rachel Cleetus, analista senior dell’USC, nonostante i rincari, l’operazione sarebbe comunque conveniente:

Guardando il modo in cui l’energia rinnovabile dilaga nel mondo e i costi in perenne calo, è evidente quanto le opportunità per andare oltre i nostri obiettivi siano interessanti. Al di là delle considerazioni ambientali, che sono fondamentali, anche dal punto di vista del mercato saremo quasi costretti ad andare verso le fonti rinnovabili.

Secondo gli analisti dell’USC, il tasso di crescita medio annuale delle fonti rinnovabili è stato dell’1% nel periodo fra il 2009 e il 2013: lo studio presuppone che, entro il 2020, ogni Stato della federazione arrivi a soddisfare almeno il punto di riferimento nazionale dell’1%.

Sette Stati hanno già superato gli obiettivi fissati dalla EPA per il 2030 e altro 17 hanno programmi che prevedono di superarli. Nove Stati della federazione producono già energia solare o eolica a due cifre: Iowa e South Dakota ad esempio hanno raggiunto il 24%, mentre l’Oregon ha toccato il 10%. Sono solo quattro gli Stati che non raggiungeranno, almeno per il momento, gli obiettivi EPA.

Secondo i ricercatori, quegli Stati che hanno già raggiunto l’obiettivo non devono fermarsi, ma continuare a trainare la produzione USA nei prossimi 15 anni. Inoltre, il piano Clean Power dovrebbe essere rafforzato, per spingere ulteriormente la crescita delle rinnovabili. Cleetus ha concluso:

Il Clean Power è un primo passo significativo. Finora ci singoli Stati come la California che stanno assumendo il ruolo di leadership autonomamente, ma dobbiamo fare di più a livello nazionale. Questo include che il Congresso agisca direttamente sugli obiettivi in merito a clima e politica energetica.

Non c’è molto tempo: la finestra di opportunità per mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 2 gradi si sta rapidamente chiudendo. Ci deve essere maggiore ambizione, non solo da parte degli Stati Uniti, ma anche da parte del resto del mondo.

20 ottobre 2014
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