L’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili e il Fondo per lo sviluppo di Abu Dhabi destineranno 46 milioni di dollari a sostegno del solare e dell’eolico nei Paesi in via di sviluppo. L’annuncio è arrivato nel corso del World Future Energy Summit in corso ad Abu Dhabi.

Il prestito agevolato finanzierà 4 progetti selezionati dall’IRENA e dall’ADFD ad Antigua e Barbuda, in Burkina Faso, a Capo Verde e in Senegal. Il fondo coprirà il 50% degli investimenti necessari, il restante 50% verrà finanziato grazie a investimenti privati e governativi. La realizzazione dei quattro progetti garantirà elettricità pulita alla popolazione in molte aree ancora sprovviste di un collegamento alla rete elettrica o dipendenti dalle fonti fossili più inquinanti come il diesel.

Nel corso di un convegno organizzato al World Future Energy Summit il direttore generale dell’IRENA Adnan Z. Amin ha spiegato che in molti Paesi in via di sviluppo le grandi potenzialità delle fonti rinnovabili vengono sprecate a causa della mancanza di risorse economiche. L’obiettivo della comunità internazionale è rimuovere le barriere finanziarie permettendo anche alle nazioni più povere una transizione rapida dalle fonti fossili alle energie rinnovabili.

Christiana Figueres segretario della convenzione sui cambiamenti climatici dell’ONU si è detta ottimista sui target fissati alla COP21 di Parigi. Alla conferenza internazionale sul clima decine di Paesi si sono impegnati spontaneamente a decarbonizzare le economie nazionali, puntando sulle energie rinnovabili e sull’efficienza energetica per ridurre le emissioni di gas serra.

I rappresentanti della Goldman Sachs hanno ricordato che l’ottimismo non basta a orientare gli investitori. Per attirare più capitali nel mercato delle energie rinnovabili occorrono politiche concrete e più garanzie. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel suo intervento ha invitato i Governi a puntare sulle energie rinnovabili per abbattere ogni forma di disuguaglianza:

Le energie rinnovabili non hanno limiti e rappresentano una garanzia per la pace e la sicurezza in tutto il mondo.

Le energie rinnovabili secondo le stime dell’ONU salveranno almeno 4,3 milioni di vite all’anno perse a causa della combustione di fonti fossili; creeranno migliaia di nuovi posti di lavoro; ridurranno il divario tra il Nord e il Sud del mondo.

Ban Ki-moon ha ricordato che le energie rinnovabili sono l’opzione più economica per soddisfare il fabbisogno energetico globale. Aumentare la produzione di energia pulita nei prossimi decenni farà abbassare ulteriormente i costi. Entro il 2030 secondo l’ONU bisognerà garantire l’accesso universale all’energia pulita per salvare il clima e debellare la povertà.

Il mercato è ormai maturo per una rivoluzione energetica su larga scala come dimostra la crescita record degli investimenti nelle energie rinnovabili registrata nel 2015. Le aziende occidentali intravedono grandi opportunità in Medio Oriente e in Africa.

Lo testimonia la massiccia presenza della Rec Solar al World Future Energy Summit. L’azienda americana leader nel settore solare esporrà i suoi pannelli presso uno stand ampio 70 metri quadrati. I pannelli TwinPeak prodotti dalla Rec hanno un tasso di efficienza del 17% e sono già stati utilizzati in diversi progetti in Medio Oriente. L’azienda produce diverse tecnologie e propone soluzioni all’avanguardia come i pannelli solari galleggianti.

20 gennaio 2016
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Mauro, giovedì 18 febbraio 2016 alle11:57 ha scritto: rispondi »

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