Nel 2010 la quota di energia elettrica da fonti rinnovabili è riuscita a soddisfare il 22,8% della richiesta nazionale. Si tratta del dato più importante emerso dal consueto Bilancio elettrico italiano, pubblicato, come ogni anno, nella sezione Statistiche sulle fonti rinnovabili del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Rispetto al 2009, in particolare, è aumentato il contributo della produzione da fonti rinnovabili (da 21,2% al 22,8% del 2010), conseguentemente si è ridotto quello della produzione tradizionale (da 64,7% al 63,8% del 2010) e delle importazioni nette (da 14,1% al 13,4% del 2010).

Nel 2010 la richiesta di energia elettrica sulla rete italiana sarebbe stata di circa 330,5 TWh, quasi il 3% in più rispetto all’anno precedente. Nonostante sia stata registrata una generale diminuzione nei consumi domestici (dal 23,0% del 2009 al 22,5%, del 2010), nel terziario (dal 31,6% al 31,0%) e nell’agricoltura (dal’l 1,9%. all’1,8%), nel computo hanno pesato sicuramente i maggiori consumi industriali, passati dal 43,5% del 2009 al 44,7% del 2010.

Per quanto riguarda infine gli impianti, l’indagine del GSE ha mostrato che nel 2010 le strutture italiane alimentate con fonti rinnovabili hanno raggiunto le 159.895 unità, raddoppiando la cifra del 2009. Questo ottimo traguardo ha permesso quindi il raggiungimento di una potenza complessiva di 30,3 GW (+14,2% rispetto al 2009) e una produzione lorda pari a circa 77,0 TWh (+11,1%).

Ottimi i risultati delle fonti idrauliche, che, nonostante continuino a influenzare la variabilità e l’entità della produzione rinnovabile nazionale, nel 2010 hanno raggiunto il massimo storico di produzione, superando i 51.045 GWh prodotti nel 1977.

21 settembre 2011
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