146 MW di nuova potenza installata a livello nazionale nel primo trimestre dell’anno, in aumento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2016. È quanto emerge dal rapporto stilato da ANIE Rinnovabili, che fotografa la situazione relativa alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel nostro Paese, individuando così le tipologie di impianto sulle quali si investe maggiormente.

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Focalizzando l’attenzione sulle singole fonti, emerge che il fotovoltaico ha fatto registrare una lieve flessione (-7%, 84,1 MW), mentre l’eolico e l’idroelettrico hanno chiuso il periodo rispettivamente con il +269% e con il +18%. A scegliere di puntare principalmente sul sole sono state le Regioni del Centro-Nord come Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana, con risultati di rilievo che si segnalano anche per Emilia Romagna e Sicilia. Il 58% delle installazioni FV è caratterizzato da una potenza inferiore ai 20 kW.

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Il Q1 2017 ha fatto segnare un forte incremento nella potenza installata per quanto riguarda l’eolico, con un totale pari a 48 MW, quasi interamente attribuibile a impianti dai 20 ai 60 kW. In questo caso a farla da padrone è la Basilicata, che da sola ha accolto nuovi impianti per 39,4 MW.

Da segnalare anche le buone performance dell’idroelettrico, che ha chiuso il trimestre con un +18% (14,2 MW) in confronto allo stesso periodo del 2016. In questo caso sono Piemonte e Toscana ad aver contribuito maggiormente, in particolare quest’ultima con un impianto da 2 MW situato in Provincia di Prato. Quelli connessi con potenza inferiore a 1 MW rappresentano il 53% della quota.

Dal rapporto ANIE Rinnovabili (basato su dati forniti da Gaudì) i tre mesi presi in esame risultano essere sostanzialmente in linea con il Q1 del 2015 (2 MW in più) e si sono conclusi con una nuova potenza installata inferiore rispetto ai periodi ottobre-dicembre, luglio-settembre e aprile-giugno. Questa non costituisce però una novità, poiché da sempre nella prima parte dell’anno il ritmo delle installazioni rallenta.

3 maggio 2017
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