Nel 2015 l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in Italia è stata il 38% del totale pari a 109,5 TWh. È quanto emerge dalla relazione annuale pubblicata ieri dall’AEEGSI. L’Autorità energetica ha registrato un calo del 9% della produzione lorda da rinnovabili imputabile al decremento dell’idroelettrico, in calo del 25% rispetto al 2014. Anche l’eolico ha chiuso il 2015 con un segno meno rispetto all’anno precedente, perdendo oltre 3 punti percentuale.

Il bilancio del fotovoltaico è decisamente più roseo. La produzione solare ha registrato un incremento del 13% rispetto al 2014. L’elettricità pulita incentivata complessivamente è stata di 65 TWh per un costo di 12,5 miliardi di euro. Gli incentivi sono stati coperti in gran parte dalla componente A3 della bolletta.

Un altro dato interessante emerso dal rapporto dell’AEEGSI è l’aumento della produzione nazionale lorda, che non vedeva il segno più dal 2010. La produzione elettrica si è attestata sui 282 TWh, facendo registrare un incremento dello 0,8% rispetto al 2014. La produzione nazionale ha permesso di coprire ben l’86% del fabbisogno elettrico.

Le importazioni sono aumentate dal 14,1% registrato nel 2014 al 14,7%. Le esportazioni hanno fatto registrare un incremento di ben il 47,3%. La ripresa dei consumi e l’economia di nuovo in crescita hanno fatto lievitare del 3,2% il consumo interno lordo di energia, per un valore assoluto di 171,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. L’uso di energia nei trasporti e per gli usi civili è aumentato rispettivamente del 4,1% e del 7,4%. L’impiego di elettricità nei due settori è cresciuto dell’1,3 e dell’1,2%. Un dato che testimonia un avvio troppo lento della decarbonizzazione del sistema elettrico italiano.

I consumi di gas sono aumentati del 9,1% attestandosi sui 67,5 miliardi di metri cubi. Metà del gas importato proviene dalla Russia, seguita dall’Algeria e dalla Libia. I prezzi del gas sono diminuiti dell’8%, raggiungendo una media di 55,5 centesimi di euro/m3.

I consumi di elettricità nel 2015 in Italia sono cresciuti complessivamente dell’1,5%, attestandosi su 295 TWh. La bolletta elettrica è stata meno salata per gli utenti domestici che consumano fino a 2.500 kWh/a. Rispetto alla media dei prezzi europei i costi della bolletta sono inferiori dell’11%. Un vantaggio destinato a scomparire a seguito dell’eliminazione della tariffa progressiva introdotta dalla recente riforma dell’AEEGSI.

Gli utenti nella fascia di consumo compresa tra 2.500 e 5.000 kWh annui pagano invece l’11% in più rispetto alla media europea. I consumatori industriali pagano l’energia il 20% in più rispetto alla media europea.

Il rapporto rivela che Enel e Edison anche nel 2015 si sono confermati i principali venditori di energia, conquistando il 33,7% e il 34,1% del volume nazionale. I venditori di piccole e medie dimensioni sono cresciuti, passando dai 450 attivi nel 2014 a quota 487. Enel domina nella distribuzione, detenendo una quota dell’85% dell’energia consumata.

22 giugno 2016
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