Rinnovabili: 96% italiani chiede investimenti sulle energie pulite

Cresce la percentuale di italiani che chiede investimenti sulle energie rinnovabili. Questo il quadro tracciato dall’indagine promossa da Lifegate e realizzata da Eumetra MR, che vede il 96% degli intervistati chiedere di puntare sulle fonti pulite (+6% rispetto al dato 2017) per ridurre la dipendenza dell’Italia dalle fonti fossili.

Fonti verdi al centro dei pensieri degli italiani secondo l’indagine Lifegate-Eumetra, ma anche temi come il risparmio energetico. Il 70% degli intervistati ha scelto di utilizzare elettrodomestici a ridotto consumo, rispetto al 53% del 2017, anche a costo di pagare di più per l’acquisto: il 73% si dichiara disponibile in tal senso per quanto riguarda le lampadine LED, il 68% per disporre di elettrodomestici più efficienti, il 31% per utilizzare elettricità prodotta da fonti rinnovabili e il 22% per acquistare una vettura elettrica o ibrida piuttosto che a benzina o diesel.

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Un segnale quest’ultimo che si ripercuote anche sul versante della mobilità. Il 33% evita quando possibile di utilizzare l’auto privata in favore di soluzioni più sostenibili, frutto anche della crescente preoccupazione degli italiani per l’inquinamento atmosferico delle città (90%). Proprio la circolazione stradale è considerata l’area di intervento più valida per contrastarlo.

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Ecco quindi che il 96% degli intervistati (rispetto all’89% del 2017) risulta convinto della necessità di puntare sul potenziamento del trasporto pubblico per spingere gli automobilisti a utilizzare meno le auto, anche a costo di limitazioni alla circolazione dei veicoli. Tra i mezzi ritenuti più amici dell’ambiente figurano auto elettriche e ibride (38%) e le biciclette (36%), mentre il 64% ritiene la realizzazione di nuove piste ciclabili una priorità per le città.

Italiani più attenti alla sostenibilità anche quando si tratta di alimentazione, con l’85% che approva il sostegno all’agricoltura biologica. Il 52% (44% nel 2017) si dichiara disposto a spendere di più per alimenti certificati bio, mentre il 19% risulta un consumatore abituale. In crescita anche la quota di chi scegli il km zero anche se a costi più alti, 64% rispetto al 58% dello scorso anno, e chi sceglie sempre prodotti a filiera corta (35%).

26 marzo 2018
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I vostri commenti
Pescespada Trafitto, martedì 27 marzo 2018 alle9:05 ha scritto: rispondi »

Le interviste e gli intervistati non conta nulla: la politica energetica in questo Paese la fa Descalzi e la politica della mobilità la fa Marchionne: Anche se quando gli pare cambia idea.

Andrea, martedì 27 marzo 2018 alle7:06 ha scritto: rispondi »

Sono favorevole alle fonti rinnovabili però che vengano fatte con un criterio perché fino adesso è stato fatto in Italia solo per bissnes basta vedere terre pianeggianti occupate dai pannelli fotovoltaici che desurpano il paesaggio

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