Secondo i dati preliminari del GSE relativi al 2012, durante l’anno appena finito sono stati creati circa 5.700 nuovi MegaWatt di potenza elettrica da fonti rinnovabili. Facendo una differenza sommaria tra l’installato a fine 2011 e quello a fine 2012, infatti, il numero che esce fuori è 5.693 MW mentre il rapporto tra la produzione di energia da fonti rinnovabili e il Consumo Interno Lordo (CIL, produzione lorda + saldo estero – produzione da pompaggi) è passato da 24 a 27.

Il che, in parole semplici, vuol dire che consumiamo energia elettrica complessivamente più pulita. Questi dati sono stati salutati con estremo favore da APER, che tramite il suo presidente Agostino Re Rebaudengo ha lanciato anche uno sguardo sul futuro:

Sarebbe auspicabile che i positivi risultati fino a ora raggiunti non venissero vanificati da politiche inadatte a promuovere un sempre maggiore utilizzo di fonti rinnovabili. La nostra speranza è che il Governo che verrà, in conformità ai vincolanti obiettivi europei e alla Strategia Energetica Nazionale (SEN) recentemente approvata, adotti una politica coerente, come suggerita dalle 26 azioni per lo sviluppo delle rinnovabili elettriche in Italia, proposte dalla nostra Associazione e sottoscritte dai principali partiti politici prima delle elezioni.

Rebaudengo, però, teme il passo indietro sulle rinnovabili che, a suo dire, sarebbe un grave errore. Perché con eolico, fotovoltaico, biomasse e con tutte le altre fonti verdi è possibile risparmiare gas importato dall’estero con evidenti vantaggi sulla bolletta energetica italiana. Come anche creare nuova occupazione nel paese.

Fonte: APER, GSE

7 marzo 2013
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