Grande preoccupazione per il futuro delle rinnovabili. Ad esprimerla sono state AssoRinnovabili, Gifi e Ifi in seguito all’approvazione, da parte della Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento sul capacity payment agli impianti termoelettrici.

Se questa modifica al ddl Stabilità dovesse essere accolta, le fonti fossili si troverebbero a beneficiare di un nuovo meccanismo di aiuti di stato, destinato in modo particolare ai cicli combinati a gas. Il rischio, secondo gli addetti ai lavori, è che siano proprio le rinnovabili a doversi fare carico dei nuovi costi.

Scrivono le associazioni:

Riteniamo che addebitare questo costo in modo, di fatto retroattivo, agli impianti rinnovabili creerebbe un danno molto rilevante a chi ha legittimamente investito negli ultimi anni e un grave vulnus alla credibilità del nostro paese presso la comunità degli investitori nazionali e internazionali.

Il fatto che le fonti rinnovabili andrebbero di fatto a finanziare l’energia da fonti fossili sarebbe, secondo AssoRinnovabili, Gifi e Comitato IFI, un vero e proprio paradosso. Il rischio, secondo le associazioni, sarebbe quello di dare il colpo di grazia a un settore tecnologico d’avanguardia in cui l’Italia potrebbe invece aspirare a un ruolo di leadership a livello mondiale.

Le tre sigle delle rinnovabili chiudono con un appello:

Chiediamo con forza che, con il maxiemendamento che il Governo si appresta a varare, tale disposizione venga eliminata e si dia finalmente spazio a misure a favore dello sviluppo delle rinnovabili e della generazione distribuita, settore che già oggi occupa oltre 130.000 addetti.

26 novembre 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Carlo Alberto Marangon, martedì 26 novembre 2013 alle17:13 ha scritto: rispondi »

Purtroppo bisogna fare i favori ai soliti noti amici degli amici che non sono ancora contenti di tutto quello che hanno guadagnato con le fonti fossili, e siccome la maggior parte dei parlamentari sono finanziati dai proprietari delle fonti fossili o dagli amministratori delle aziende di monopolio si continua a preferire le fossili alle rinnovabili, distruggendo anche questo spiraglio di mercato, pertanto se perdiamo anche le rinnovabili e' meglio che chiudiamo tutto e andiamo a mangiare a casa dei senatori e deputati che voteranno questo decreto. nb il disegno per chi non lo ha ancora capito e distruggere l'italia sotto tutti i punti di vista, e magari vendere la nazione come sono stati venduti gli asset piu' importanti agli arabi russi o cinesi, cosi chi comanda si prenderanno anche le provigioni alla faccia del popolo italiano. Quello che noi italiani dobbiamo sperare e in una giustizia divina altrimenti non ne usciremo mai.

Lascia un commento