Trasmettere l’energia generata da fonti rinnovabili sulle grandi distanze. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca appena lanciato dal premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia. L’iniziativa è promossa dall’Institute for Advanced Sustainability Studies (di cui Rubbia è Direttore scientifico), e dal Cern, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare.

Alla base dello studio c’è una nuova tecnologia sviluppata dal fisico italiano, che si basa sull’uso della superconduttività come alternativa alle linee ad alta tensione tradizionali (High Voltage Direct Current – Hvdc). In particolare, i ricercatori coinvolti nel progetto dovranno valutare le potenzialità del diboruro di magnesio (MgB2) come superconduttore per cavi elettrici.

Ha commentato Carlo Rubbia:

Si tratta di un passo in avanti altamente significativo. Per la prima volta abbiamo un cavo capace di trasportare correnti elettriche elevate a distanze di migliaia di chilometri, usando un sistema semplice con materiali poco costosi e di larga reperibilità.

Il successo di questa ricerca potrebbe contribuire a risolvere uno dei classici problemi legato allo sviluppo dell’energia pulita: la distanza tra le aree più adatte alla produzione di energia da fonti rinnovabili come il solare, l’eolico o l’idroelettrico, e le zone dove di energia c’è una maggior richiesta, ovvero le grandi conurbazioni mondiali.

Finora sono già stati condotti nei laboratori del Cern alcuni esperimenti su fili e cavi di MgB2, facendo segnare un risultato importante: un cavo lungo 40 metri è stato capace di sopportare 20.000 Ampere di corrente a una temperatura di 20 gradi Kelvin. Un cavo superconduttore di questo tipo, di appena 30 cm di diametro, potrebbe essere utilizzato in un sistema sotterraneo molto simile alla attuale rete di distribuzione del gas naturale.

L’uso dei cavi superconduttori offrirebbe vantaggi in termini di efficienza, costo e impatto ambientale. Materiali come il diboruro di magnesio, infatti, possono trasmettere la corrente elettrica senza perdite resistive, permettendo di risparmiare sia sul piano energetico che strettamente economico. costi energetici e economici.

13 marzo 2014
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I vostri commenti
GattoVizzato, mercoledì 11 febbraio 2015 alle23:13 ha scritto: rispondi »

Paolo, non solo gli americani, tutti sanno trasmettere energie (con fasci ben collimati di microonde). Il problema è che ciò è molto pericoloso anche in caso di uso civile responsabile (avere l'aria attraversata da fasci laser invisibili che portano megawatt o gigawatt, tra l'altro con radiazioni ad elevato effetto termico, configura rischi enormi). Non parliamo poi di cosa avvenisse se qualche terrorista si impadronisse della centrale di controllo dell'antenna e dirigesse il raggio su bersagli anche lontani in linea visuale. Potrebbe scaricare MW o GW di potenza (invisibile) su qualsiasi obiettivo, seminando distruzione. I sistemi di trasmissione immateriali hanno il difetto del facilissimo riposizionamento delle antenne, e quindi il potenziale uso come armi di distruzione di massa a lunga distanza e non intercettabili da missili o altro.

ECO27, lunedì 17 marzo 2014 alle2:47 ha scritto: rispondi »

RAGAZZI MA C'E' UN GROSSISSIMO ERRORE !!! perche' 30 cm diam da una sezione : Pgreco x D^2/4 di circa 700 cmq, alias 70.000 mmq => ERGO con una NORMALISSIMA ed USATISSIMA densita' di corrente di 5A/mmq si possono portare 350.000 A con le tecnologie attuali !!! ERGO : DOVE SAREBBE IL VANTAGGIO ???!!!??? Io non so come contattare GreenStyle. Se qualcuno lo sa li contatti per una DOVEROSA RETTIFICA o sul diametro del cavo o sulla portata della corrente dichiarata ..o dove diavolo sta l'ORRORE !!! Ciao

Paolo, domenica 16 marzo 2014 alle12:31 ha scritto: rispondi »

Il trasporto di energia su grandi distanze senza fili e' una tecnologia gia' in mano degli americani.se non la utilizzano il motivo e' piu' importante della della tecnologia.

Fagiano, venerdì 14 marzo 2014 alle19:29 ha scritto: rispondi »

30 cm di diametro non è pochissimo, non è che avete copiato male l'unità di misura? sarà pure superconduttore ma se pesa centinaia di kili a metro lineare la vedo dura come istallazione...

Gianni , venerdì 14 marzo 2014 alle11:26 ha scritto: rispondi »

Indubbio che siffatta tecnologia è in grado di rivoluzionare completamente il trasporto di energia elettrica , in particolare su grandi distanze

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