Fra tutte le macchie degli abiti, quelle di sugo sono fra le più fastidiose. Soprattutto se il tessuto è bianco, la salsa tende a lasciare duraturi aloni, impossibili da rimuovere nemmeno con il lavaggio più aggressivo. Esistono dei rimedi naturali per evitare gli effetti più funesti della caduta accidentale di qualche goccia di sugo?

I metodi della nonna di certo non mancano quando si parla di bucato e, ovviamente, nemmeno le macchie di sugo fanno eccezione. Di seguito alcuni consigli, suddivisi a seconda delle tempestività dell’intervento di pulizia.

Sugo: macchia fresca

Quando ci si macchia con del sugo, è di fondamentale importanza agire con una certa rapidità. Questo per evitare che la salsa e l’unto penetrino profondamente nelle fibre, impregnando il tessuto e formando quel fastidioso alone. Di seguito, alcuni interventi da mettere in pratica subito dopo l’incidente:

  • Acqua: si faccia scorrere dell’acqua, preferibilmente tiepida, sul retro della macchia. In questo modo si spingerà il sugo verso l’esterno evitando che raggiunga in profondo le fibre. Il flusso d’acqua deve essere abbondante e continuo e, lo si ripete, si deve trattare il tessuto sempre al rovescio;
  • Sapone di Marsiglia: dopo aver sciacquato le parti più grasse con abbondante acqua, dal lato della macchia si distribuisca del sapone di Marsiglia, da lasciare in applicazione per qualche minuto. Si risciacqui quindi l’abito, a rovescio come spiegato nell’indicazione precedente;
  • Acqua ossigenata: se il tessuto fosse bianco o comunque dal colore molto resistente, si possono levare i residui più profondi applicando dell’acqua ossigenata. Le bollicine sprigionate dalla sostanza, infatti, agiranno direttamente sulle fibre evitando che lo sporco attecchisca in profondità.

Sugo: macchie secche

Sapone di Marsiglia

Marseilles Squared Soap In A Wooden Box, With A Brush, Interior via Shutterstock

Eliminare una macchia di sugo ormai secca non è semplice, perché non solo l’unto è ormai penetrato in profondo nelle fibre, ma anche poiché l’alone tende a rimanere evidente nonostante numerosi lavaggi. Si dovrà procedere quindi al consueto ciclo a mano o in lavatrice, prestando attenzione ad alcuni consigli per pre-trattare l’area affetta:

  • Sapone di Marsiglia: prima di infilare il capo in lavatrice, è bene ricoprire la macchia con uno strato denso di sapone di Marsiglia, molto più efficace nel rimuovere le macchie rispetto al normale detersivo;
  • Spazzola: qualora oltre all’alone vi fossero ancora residui incrostati, si può tentare di eliminare le parti più vistose avvalendosi di una spazzola per panni, esattamente come si farebbe con una macchia di fango;
  • Bicarbonato e sale: prima del normale lavaggio, si può creare una crema densa di bicarbonato e sale. Quest’ultimo, per osmosi, staccherà lo sporco delle prime. Il bicarbonato, invece, è molto efficace nel ridurre gli aloni;
  • Acqua ossigenata: se il tessuto fosse resistente o bianco, e non si volesse ricorrere alla candeggina, un lieve effetto sbiancante lo si può ottenere con l’acqua ossigenata superiore ai 12 volumi. Quindi non quella che normalmente si utilizza per disinfettare le ferite, bensì la versione normalmente scelta per la decolorazione dei capelli.

In ogni caso, comunque, è sempre necessario vagliare la resistenza dei colori prima di applicare ognuno dei rimedi poc’anzi elencati.

23 febbraio 2014
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