L’onicofagia, ovvero la tendenza a mangiarsi le unghie, è un comportamento particolarmente diffuso soprattutto fra le donne. Le cause sono molteplici, dalla semplice abitudine acquisita a un metodo inconscio per scaricare tensioni e stress, ma le soluzioni non sempre sono efficaci. Mostrarsi con le unghie mordicchiate, ad esempio a un colloquio di lavoro o quando si stringe la mano a un nuovo conoscente, non è però uno dei migliori biglietti da visita. Oltre allo smalto amaro, esistono dei rimedi naturali?

Senza necessariamente ricorrere a farmaci o ritrovati chimici, per smettere di mangiare le unghie esistono numerose soluzioni del tutto naturali. Si tratta sia di barriere fisiche, ovvero metodologie che rendono il morso per nulla sopportabile dal palato, oppure di ritrovati erboristici per placare le situazioni di disagio psicologico.

Barriere fisiche

Il modo più semplice per smettere di mangiare le unghie è quello di rendere il sapore delle stesse insopportabile al palato. Oltre al già citato smalto amaro, disponibile sia colorato che in versione trasparente, si può pensare al ricorso a protesi di ceramica o altro materiale. Non appena si paleserà la voglia di mordicchiare, l’unghia risulterà del tutto inappetibile. Si presti però attenzione, in questo caso, alla salute dei denti: in un momento di sbadataggine e di azzannate distratte, le protesi potrebbero rompersi e lo smalto dei denti potrebbe rovinarsi. Infine, se proprio il problema si rivelasse insormontabile, ci si può costringere a indossare dei guanti in prossimità di eventi sociali, colloqui di lavoro e quant’altro: così facendo, si preserverà l’estetica delle dita almeno fino all’evento pubblico temuto.

Distrazione

Oltre ai rimedi fisici citati poc’anzi, un ottimo metodo per non mangiarsi le unghie è quello di distrarsi dal desiderio irrefrenabile di poggiare le dita sulla bocca. Sono le attività intellettuali a dimostrar maggior effetto sull’onicofagia, quindi nei momenti piatti della giornata ci si armi di un buon libro o di un magazine di enigmistica, così come anche di simpatici passatempi da usufruire sullo smartphone. Per lo stesso motivo, anche masticare una gomma può far scomparire il problema, proprio perché il palato sarà più attratto dal gusto del chewing-gum che dalle stesse unghie.

Erbe rilassanti

Non è facile rinunciare all’onicofagia se non si agisce sulla cause, primarie o secondarie che siano, che hanno generato il disturbo. Come già accennato in apertura, molto spesso sono ansia e stress a spingere il soggetto a mordicchiare le unghie: con il gesto, si scarica la tensione in eccesso sublimandone il disagio. Detto questo, si può allora pensare di far ricorso ad alcuni ritrovati d’erboristeria per rilassare corpo e mente, come ad esempio la sempre validissima passiflora o la classica valeriana, ma anche i fiori di Bach e la melissa. Ovviamente, non essendo ansiolitici né anti-stress immediati, serve qualche giorno di pazienza dall’inizio dell’assunzione prima di poterne appurare i risultati. Nel frattempo, si può allargare il concetto delle barriere fisiche citate poc’anzi aiutandosi con frutta e spezie, per renderne sgradevole il sapore. Limone, agrumi in generale e il pepe assolvono tutti a questa funzione. Basta immergere le dita in una soluzione di acqua e rimedio, oppure stendere una minima parte del composto sul pennellino che si utilizza per lo smalto.

28 settembre 2013
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