Il ragnetto rosso, conosciuto anche con il nome scientifico di Tetranychus urticae, è un acaro infestante degli ortaggi, delle piante ornamentali e della verdura in generale. Decisamente diffuso in orti e serre, può essere rilevato anche sulle pietanze acquistate per l’uso in cucina. Come liberarsi di questo parassita, senza però ricorrere a soluzioni chimiche o pesticidi inquinanti?

Esistono numerosi rimedi naturali che permettono di eliminare facilmente il ragnetto rosso, un acaro che prolifera solo in determinate condizioni climatiche. Di seguito, alcuni fra i consigli più noti.

Umidità

Il ragnetto rosso ama il clima arido e secco, dove si riproduce senza sosta. Evitare che ortaggi e piante si inaridiscano troppo, siano esse in orto o in vaso, è una delle strategie primarie per liberarsi della presenza dell’infestante. In particolare, non è sufficiente irrigare il terreno con i normali sistemi a canna, ma anche le foglie e le pianticelle devono essere bagnate a spruzzo, affinché la loro superficie sia umida. Negli orti si può ricorrere agli strumenti di irrigazione a getto automatizzato, per fiori da vaso basterà riciclare uno di quegli spruzzatori disponibili con i flaconi di detergenti per le superfici. Particolare attenzione deve essere accordata a pomodori, fagioli, cornetti e lattuga, le pietanze preferite dal ragnetto rosso.

Predatori naturali

Phytoseiulus persimilis

Phytoseiulus persimilis, Wikipedia

Il Tetranychus urticae è un acaro non solo fastidioso per la sua presenza, ma anche per la sua capacità di rovinare i raccolti di cui si nutre. Un metodo efficace per ridurne la popolazione è introdurre delle specie predatrici nell’orto, come l’acaro Phytoseiulus persimilis. Distribuito sulle foglie coltivate, questa specie mantiene sotto controllo la sovrappopolazione di ragnetti rossi, senza però rovinare quanto di piantato. Recuperare questo acaro controllore, un vero e proprio toccasana per la salute dell’orto, è molto semplice: è allevato in tutta europa in biofabbriche per la lotta naturale alla conservazione dei raccolti e spesso lo si ottiene nei negozi specializzati, anche se può essere necessaria la prenotazione anticipata.

Temperatura

Non serve solo un clima sufficientemente arido affinché il ragnetto rosso proliferi, ma anche una precisa temperatura. L’acaro preferisce svilupparsi in zone da 28-30 gradi centigradi, per questo in estate è facilmente rinvenuto ovunque mentre in inverno pullula nelle serre. Già solo ridurre la temperatura a 25 gradi, con opportuni sistemi di ventilazione delle terre o con la predisposizione di zone d’ombra per le coltivazioni all’aperto, può aiutare a contenere il numero di esemplari in libera circolazione.

Essenze naturali

Vi sono, infine, degli odori e delle essenze naturali che risultano poco graditi al ragnetto rosso, dei veri e propri repellenti dall’efficacia imbattibile. Il primo è il rosmarino: basterà piantare qualche rametto a fianco delle piantagioni affette, o in vaso di fiori, per tener lontano l’antipatico infestante. Segue l’aglio, un potente antibatterico e anti-acaro naturale, così come l’argilla per la sua capacità di trattenere la poco amata acqua. Prima di ricorrere a oli ed essenze, però, è bene rimuovere le foglie aggredite dal Tetranychus urticae: l’eliminazione della foglia porterà ovviamente anche alla distruzione degli acari.

27 ottobre 2013
I vostri commenti
daniele, lunedì 27 luglio 2015 alle12:46 ha scritto: rispondi »

Se possibile vorrei maggiori info, per trattamenti di siepi e fiori con additivi che non contagino le piante crcostanti ma che siano a maggior controllo er le piante interessate.

graziano, domenica 27 ottobre 2013 alle14:57 ha scritto: rispondi »

io aqvevo sentito dire calce viva o calce idrata

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