Rimedi naturali contro il mal di schiena

Il mal di schiena colpisce in Italia un numero sempre maggiore di persone. Tra questi sono in forte aumento coloro in cui il disturbo è cronico. Le cause principali spesso sono gli eccessivi carichi o una cattiva postura, specialmente se ci si trova a svolgere un lavoro sedentario.

Nonostante le norme in tema di sicurezza sul lavoro prevedano anche il rispetto di una particolare postura quando si è alla propria scrivania, in molti tengono posizioni “curve” o con le braccia eccessivamente piegate e fuori dalla superficie d’appoggio. Qualora però il dolore sia già comparso è necessario intervenire, possibilmente ricorrendo ai rimedi naturali, per ridurre l’infiammazione ai muscoli scheletrici che ne è la causa.

Questo vuol dire però non solo rimedi d’emergenza a infiammazione in atto, ma anche attività di prevenzione per ridurre i rischi di insorgenza delle sintomatologie. Prendiamo questa volta spunto da una ricerca pubblicata nei giorni scorsi sugli Archives of Internal Medicine, nella quale si mettevano a confronto le pratiche yoga con quelle di stretching.

L’analisi è stata condotta su un campione di 228 individui afflitti da problematiche alla schiena di lieve entità. Durante le 12 settimane di test i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi da 76: al primo è stato fatto seguire uno specifico programma di yoga, al secondo uno di stretching, mentre il terzo ha seguito le indicazioni fai-da-te di un manuale molto diffuso negli Usa (il “The Back Pain Helpbook”, n.d.r.).

I risultati hanno mostrato come i migliori risultati siano nettamente a favore dei due corsi “strutturati”, mentre i benefici ricavati dalla pratica autonoma appaiano immediatamente minori. Oltre alla validità dei due corsi, che non mettiamo assolutamente in discussione, è molto importante la costanza e la correttezza delle pratiche di esercizio.

Detto questo, fermo restando l’importante beneficio che queste pratiche possono garantire, diamo uno sguardo anche a qualche soluzione erboristica o fitoterapica. Cominciamo parlando di tisane, che tanto utili si sono dimostrate anche nel combattere mal di gola, raffreddore, mal di testa e altri vari “acciacchi” che abbiamo affrontato nei nostri articoli sui rimedi naturali.

Il sambuco è l’infuso che su tutti può rappresentare una valida soluzione, vediamo quindi come preparare la preziosa bevanda calda. In erboristeria si potranno senz’altro trovare i fiori di sambuco: occorre metterne 4 cucchiai per un litro d’acqua, precedentemente portata a ebollizione. Trascorsi 15 minuti potrete filtrare i fiori e bere la tisana pronta. Da ripetere mattina e sera, se di vostro gradimento anche il pomeriggio.

Un altro rimedio comunemente riconosciuto per le sue proprietà antidolorifiche è l’erba rampicante nota come artiglio del diavolo. Disponibile in varie modalità, dalle bustine per infusione alle capsule, passando anche per pomate e tintura. Se ne raccomanda l’utilizzo solo dietro consiglio di un esperto, che potrà valutare con voi l’effettivo dosaggio necessario.

In questa direzione si “muove” anche il salice bianco, disponibile in erboristeria e assimilabile come effetti alla comune aspirina. Va assunto dopo i pasti, sempre con moderazione e unicamente in caso di effettiva necessità. Ogni abuso otterrà come unico risultato solo la diminuzione d’efficacia del rimedio, seppur naturale.

Se invece preferite dei rimedi naturali a uso esterno, utili saranno alcuni impacchi da applicare sulla parte dolorante. Utilizzando gli oli essenziali di camomilla romana (4 gocce), rosmarino (5 gocce) e lavanda (5 gocce) diluiti in un litro d’acqua calda, si potranno realizzare dei preparati molto efficaci. Basterà una volta mescolato il tutto prendere un panno e immergerlo nella soluzione, tenendola poggiata dove serve finché non si sarà freddata.

Applicazione simile per la cosiddetta argilla verde ventilata. Particolarmente indicato per la zona lombare, questo impacco alla consistenza fangosa deve essere preparato in casa partendo dalla polvere, disponibile in erboristeria, a meno di riuscire a trovarla già pronta in tubetto.

La preparazione non è a ogni modo complicata, basterà amalgamare con la giusta quantità d’acqua la polvere, fino a ottenere la consistenza “fangosa” sopra citata. A quel punto andrà applicata sulla parte, coperta con un panno caldo di cotone e lasciata agire per circa due ore. Da utilizzare anche due volte al giorno, se ne raccomanda la diminuzione con il calare dell’intensità del dolore.

In chiusura qualche veloce consiglio per mantenere sotto controllo il dolore con alcune semplici pratiche. Al mattino, qualora al risveglio il fastidio fosse già presente, ecco un esercizio che potrà essere d’aiuto: sdraiarsi sulla schiena e flettere le ginocchia al petto fino a sentire tirare leggermente i muscoli, ripetendo il movimento per almeno dieci volte. Nella fase del sonno invece, qualora si fatichi a dormire, si suggerisce la posizione cosiddetta “fetale”, accovacciati su un fianco: le ginocchia tese potrebbero altrimenti aumentare l’infiammazione già presente.

26 ottobre 2011
I vostri commenti
Kal El, lunedì 31 ottobre 2011 alle13:18 ha scritto: rispondi »

Ottimi consigli, soprattutto lo stretching (io ho provato quello zen) trovo sia molto utile ed efficace

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