I rimedi naturali, come visto anche nelle scorse settimane, possono essere d’aiuto anche in caso di problemi che si rivelano piuttosto fastidiosi. Non fa eccezione l’eventualità che si abbia a che fare con la bromidosi plantare, a cui più comunemente ci si riferisce con il termine di “piedi maleodoranti“.

Il fenomeno dei piedi maleodoranti è spesso causato dalla scarsa traspirazione delle calzature e dalla possibile presenza di funghi e batteri. Queste cause possono portare a un danneggiamento della cute, la cui cheratina si decompone e dà origine ad esempio all’anione sulfidrico (o altri composti contenenti zolfo), responsabile nel caso le proprie estremità inferiori assumano un forte odore come di “uova marce” mentre somiglierà invece più all’odore di “formaggio” qualora si sviluppino in prevalenza sostanze simili all’acido butirrico.

Specialmente nei mesi estivi, quando il caldo può favorire un’intensa sudorazione, può presentarsi questo sgraditissimo fenomeno. Alcune persone sono per naturali più incline sia a un eccessiva produzione di sudore che a sviluppare il problema dei piedi maleodoranti. Importante è seguire alcune semplici regole nell’abbigliamento e a tavola, oltre a ricorrere con regolarità ad alcuni utili rimedi naturali.

Favorire la traspirazione e non provocare un’eccessiva sudorazione è una delle pratiche basilari in questi casi: se possibile evitare quindi scarpe chiuse di pelle o gomma, ma privilegiare sandali o altre calzature aperte o realizzate in tessuti leggeri. Sempre nei mesi estivi assume particolare rilevanza l’igiene: lavaggi frequenti aiutano a tenere sotto controllo i batteri ed evitare gli spiacevoli effetti sopra descritti.

Per quanto riguarda l’alimentazione è importante mangiare cibi leggeri, a bassa contenuto di grassi e quando possibile evitare l’assunzione di cipolla e aglio. Qualora tutte queste buone pratiche non si rivelassero sufficienti a eliminare o ridurre in maniera significativa il problema, ecco qualche rimedio naturale che può risultare efficace.

Uno dei più apprezzati risulta essere, anche se forse più indicato nei mesi invernali per via della sua preparazione, il decotto di salvia. Portare a ebollizione un litro d’acqua e lasciarvi in infusione alcune foglie della profumata pianta. Una volta pronta e fatta freddare, la soluzione andrà tamponata con del cotone sui piedi o nebulizzata direttamente sulle parti interessate. Da ripetere un paio di volte a settimana.

Al posto della salvia potrete impiegare anche il tè nero, due bustine per mezzo litro d’acqua. Dopo averle lasciate 15 minuti in infusione andrà versato il contenuto in una bacinella e qui aggiunti due litri di acqua fresca. Immergere a questo punto i piedi per alcuni minuti, ripetendo come in precedenza il trattamento due volte alla settimana.

Se avete la possibilità di concedervi qualche minuto di relax possono fare al caso vostro gli oli essenziali di lavanda, timo, cedro o menta. Basteranno 10-15 gocce nell’acqua del pediluvio per produrre i propri benefici effetti. Un rimedio che può invece essere giornaliero è il semplice sale. Strofinare quotidianamente i piedi con acqua e sale aiuterà a rinfrescarli e a rimuovere le pelli morte, riducendo al contempo la possibile presenza di batteri.

Utile per dei benefici pediluvi è anche il bicarbonato di sodio: saranno sufficienti due cucchiai in un litro d’acqua e un’immersione dei piedi di circa 10 minuti. Tutte le sere per rinfrescare e togliere eventuali cattivi odori è possibile tamponare e disinfettare i piedi con alcol o con un misto composto da acqua e un po’ di aceto bianco. Anche in questo caso ricordiamo di verificare eventuali possibili allergie ad alcune delle piante o sostanze indicate e in caso di dubbio ricorrere a un consulto medico.

12 luglio 2012
I vostri commenti
Gabri, mercoledì 11 dicembre 2013 alle21:28 ha scritto: rispondi »

Mi piacciono molto i vs argomenti! Grazie

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