Chi ha figli/nipoti o ricorda qualche poco gradevole esperienza personale sa quanto posso essere fastidiosi i pidocchi. Diffusi soprattutto durante il periodo infantile come conseguenza indiretta della frequenza scolastica, questi ospiti indesiderati possono essere rimossi ricorrendo ad alcuni semplici, ma efficaci rimedi naturali.

Se contro i pidocchi (Pediculus humanus capitis) volete fare a meno di utilizzare soluzioni farmaceutiche è consigliato cominciare innanzitutto dalla prevenzione, come sempre la cura migliore contro qualsiasi disturbo o fastidio. A questo scopo è opportuno conoscere in primis quali sono le caratteristiche e le possibili sintomi dell’insorgenza di questo problema.

Caratteristiche e principali sintomi

L’infestazione da pidocchi prende con la deposizione da parte di una femmina adulta delle uova il più vicino possibile al cuoio capelluto, così da assicurare allo sviluppo della futura progenie il necessario calore. Ogni giorno l’esemplare adulto può deporre tra le 6 e le 7 uova, pronta in circa una settimana a schiudersi permettendo l’uscita della larva. Altrettanto tempo dopo si assisterà alla trasformazione di quest’ultima in pidocchio adulto.

La loro diffusione risulta quindi crescente in maniera esponenziale, considerando in particolare la possibilità per una femmina adulta di deporre nella sua vita oltre 100 uova. Non è possibile la trasmissione dei pidocchi per semplice prossimità, non essendo questa specie capace di saltare né di volare. La stretta vicinanza simile a quella di un abbraccio può però permettere la diffusione in un nuovo ospite.

Importante è perciò individuarne il prima possibile la presenza, così da intervenire quando il loro numero è ancora esiguo. Alcuni indicatori possono essere un intenso prurito al cuoio capelluto, alcuni piccoli rigonfiamenti rossi e la presenza di puntini bianchi sui capelli (in prossimità della testa) difficili da rimuovere.

Oli essenziali

Rimedi naturali

I rimedi naturali più consigliati per il trattamento dei pidocchi sono gli oli essenziali, in particolare quelli di rosmarino, timo, anice, eucalipto e lavanda. Efficaci in diversa misura anche quelli di cannella, origano, menta e noce di cocco.

Da utilizzare prevalentemente in abbinamento all’olio d’oliva, un antiparassitario naturale utile anche in caso di scottature e piccole ustioni, facendo attenzione che a ogni cucchiaino di quest’ultimo ne corrisponda di olio essenziale. Indicativamente per un trattamento basteranno 3 cucchiaini di olio d’oliva abbinati ad altrettanti di oli essenziali.

Altro rimedio classico, ben conosciuto già dalle passate generazioni è l’impiego di aceto bianco. Questa soluzione è estremamente utile poiché serve a sciogliere il collante con cui il pidocchio femmina adulto lega le uova al capello. La rimozione sarà così più agevole e ne verrà inoltre ritardata la nuova posa.

Rimozione che dovrà avvenire utilizzando uno speciale pettinino a denti molto stretti, con cui andranno rimosse le uova separate dai capelli. Si consiglia di riscaldare leggermente una pentola d’aceto leggermente allungato con acqua: una volta sufficientemente calda (ma non bollente, onde evitare inutili ustioni) si provvederà a sciacquare abbondantemente la testa dell’ospite.

A quel punto utilizzare il pettinino per la rimozione, avendo cura di serbare un po’ di acqua calda e aceto dove pulirlo tra una passata e l’altra. Terminata la procedura quest’ultimo andrà igienizzato tenendolo almeno 10 minuti in acqua bollente o per 24 ore nel freezer.

Olio d'oliva
L’efficacia è ormai nota, così come il suo rovescio negativo. A causa delle potenziali ferite inferte al cuoio capelluto, l’aceto potrebbe provocare una forte e dolorosa sensazione di bruciore, specialmente nei bambini. Impiegare dunque con accortezza, così come evitare passaggi troppo bruschi in fase di rimozione.

Consigli pratici

Un nodo chiave nella lotta ai pidocchi è quello di impedirne la diffusione e riproduzione. Particolarmente importante quindi lavare i vestiti indossati e prodotti tessili come lenzuola e quanto altro possa essere entrato in contatto con l’ospite, a temperature superiori ai 60 gradi. In alternativa, per superfici più lavabili è possibile inserire tutti gli oggetti a rischio in un sacco di plastica ben chiuso e porlo in freezer per 24 ore.

Non potendo procedere in questo modo, occorrerà tenere gli oggetti nel sacco per almeno 10 giorni. Questo il margine minimo di sicurezza per la morte non soltanto dei pidocchi adulti (che solitamente avviene entro 48 ore dall’ultimo nutrimento), ma anche di larve e uova, più longeve. Il taglio dei capelli infine non rappresenta di per sé un rimedio, ma è tuttavia una soluzione pratica per poter effettuare controlli e cure più efficaci.

23 novembre 2012
I vostri commenti
Nina, domenica 5 febbraio 2017 alle7:45 ha scritto: rispondi »

La dose massimo consigliata è di 10 gocce di olio essenziale in 20ml di olio vettore (oliva, semi). Con particolare cautela per i bambini sotto i 3 anni e le donne in gravidanza.

patti, lunedì 16 giugno 2014 alle23:52 ha scritto: rispondi »

Vi prego ho bisogno di un rimedio valido per i pidocchi ma casalingo perché ora non lavoro e non posso spendere.ciao grazie

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