Il cane spesso rigurgita, ovvero rigetta passivamente il cibo che non è ancora stato scomposto dallo stomaco. Solitamente si associa al vomito ma questo, in realtà, comporta uno sforzo addominale che implica l’espulsione di cibo tendenzialmente già digerito. Al contrario, il rigurgito implica un’uscita di cibo liquido e semi solido, parzialmente digerito, che può avvenire subito dopo il pasto oppure a distanza di ore. Non vi è presenza di conati o contrazioni addominali e la condizione dell’espulsione coinvolge espressamente l’esofago. Spesso il rigurgito è la conseguenza di un malessere, una condizione di disagio fisico o una malattia.

Quando il cane rigurgita presenta una condizione fisica particolare, ad esempio una forte difficoltà respiratoria, perdita di peso, febbre, tosse, naso che cola e difficoltà di deglutizione. Il cane manifesta un appetito molto forte, accompagnato da voracità, ma il conseguente rigurgito impedisce al corpo di assimilare sufficienti sostanze nutritive. L’alito appare pungente, spesso accompagnato da odore cattivo, quindi può presentarsi una sorta di gonfiore nella zona dell’esofago.

Cause principali

Le cause principali che possono condurre al rigurgito sono molte, ad esempio una predisposizione legata alla razza come Fox Terrier, Miniature Schnauzer, Alano, Pastore Tedesco. Ma anche malattie congenite e disfunzioni all’esofago presenti sin dalla più tenera età, oppure avvelenamento, presenza di corpi estranei, ernia iatale, disturbi endocrini e rabbia. Alcune patologie gravi possono favorire il malessere come il cancro, un problema nervoso o anche il megaesofago. Spesso un esame approfondito, associato a radiografie oppure endoscopia, possono evidenziare la causa del rigurgito. Sarà il veterinario a valutare quale procedura affrontare per risolvere la problematica.

Consigli e rimedi

Cane cura

Dog And Pills Isolated Over White via Shutterstock

La soluzione potrà variare in base alla causa scatenante quindi in realazione alla gravità della problematica. Il veterinario potrà suggerire medicinali utili a prevenire il rigurgito, quindi antibiotici per curare le infiammazioni legate al sintomo. Una dieta specifica potrà aiutare a lenire la problematica, magari integrando e sottraendo cibi a seconda della reazione di Fido. In alcuni casi si può prevenire il rigurgito fornendo gradualmente gli alimenti, nel caso del megaesofago posizionando l’animale seduto in verticale così da favorire il passaggio del cibo verso lo stomaco.

Importante monitorare che il cane non ingurgiti oggetti o cibi troppo grossi, che possano ostruire la respirazione o la deglutizione. Oppure limitare l’eccessiva voracità e fretta garantendo al cane mini porzioni, da somministrare lentamente. Nel caso di rigurgito da reflusso o gastrite è bene fornire una dieta povera di grassi e blandamente proteica, come ad esempio riso molto cotto, carne magra, da integrare gradualmente su indicazione veterinaria.

8 maggio 2014
I vostri commenti
Mauro, venerdì 30 ottobre 2015 alle11:18 ha scritto: rispondi »

Ho problemi con la mia cagnetta sterilizzata ha avuto delle convulsioni sicuramente dovute da intossicazione

Lascia un commento