Il Titanic è tornato prepotentemente di attualità. Sarà forse per l’imminente commemorazione dei 100 anni dal naufragio della nave inaffondabile, o più probabilmente per il ritorno al cinema della pellicola di James Cameron in versione 3D, ma il ricordo sulla tragedia è più vivo che mai.

Fra le tante storie che tutt’oggi emergono sul transatlantico, emerge la vicenda di un cane eroe: Rigel, un esemplare di Terranova di colore nero. La testata Belfast Telegraph, ritrovando un articolo pubblicato sul New York Herald il lontano 21 aprile del 1912, ha scoperto come questo amico a quattro zampe abbia sacrificato la propria vita per salvare i propri padroni, e molte altre persone, dal naufragio.

Pochi minuti dopo lo scontro del Titanic con l’iceberg, e quindi a inabissamento iniziato, Rigel si è lanciato in mare per ricercare il suo amato padrone, di cui a tutt’oggi non si conoscono le generalità. Nel nuotare nelle acque gelate, il cane ha rinvenuto una scialuppa di salvataggio allontanatasi troppo dal relitto della nave e, cominciando ad abbaiare fino a perdere il fiato, è riuscito ad attirare le attenzioni dei soccorsi della Carpathia. Se non fosse stato per Rigel, i naufraghi in questione non sarebbero mai stati salvati.

Il povero terranova non è però sopravvissuto alla tragedia. Soccorso insieme ai naviganti proprio da lui salvati, Rigel è deceduto fra le braccia di Jonas Biggs, un marinaio a bordo della Carpathia. L’ennesima dimostrazione di come i cani arrivano addirittura a sacrificare loro stessi per i loro amici umani.

6 aprile 2012
I vostri commenti
luana, venerdì 25 ottobre 2013 alle7:20 ha scritto: rispondi »

la lealtà ed il cuore di un cane supera di gran lunga l'uomo che molte volte non sa cos'è

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