L’idea di morire prematuramente e abbandonare al proprio destino l’amico di affezione è un pensiero che turba ogni proprietario. La dipartita improvvisa rende l’animale un essere in balia delle pratiche legali, che ne stabiliscono la confisca relegandolo in qualche struttura. Così, animali con caratteri e abitudini definiti si trovano a fare i conti con una nuova e stressante vita, che li conduce velocemente al deterioramento. Hearts that Purr Feline Guardians è nato proprio per sopperire a questa mancanza, accogliendo amorevolmente nella propria struttura molti gatti bisognosi.

Non è propriamente un rifugio e neppure un gattile, ma una sorta di casa che ospita i gatti rimasti orfani. L’idea della particolare associazione no profit è nata dalla mente di Jeanmarie Schiller-McGinnis, signora agée che si è ritrovata a meditare una soluzione per i suoi nel caso fosse deceduta. Così ha deciso di creare la casa di cura con sede a Catalina Foothills, nei sobborghi di Tucson in Arizona. Lo scopo è quello di ospitare i gatti una volta rimasti soli, magari dopo aver pianificato con gli ex proprietari i bisogni dei loro amati felini.

Non un semplice rifugio ma uno spazio dove poter vivere serenamente e con le giuste cure. Gli orfani presenti hanno un età variabile: il più vecchio possiede 17 anni. L’ultima arrivata è Dalyma, il cui proprietario Raymond St. John l’ha affidata alla struttura prima della dipartita finale. L’uomo, morto a 61 anni per una malattia terminale e fulminea, ha potuto organizzare il tutto prima della dipartita. Una grande consolazione per chi, come lui, ha vissuto buona parte della vita con un amico di affezione. Ma è costretto a separarsene a causa di un brutto male. Chi porta i gatti alla casa di riposo è solito fare una donazione, ma ciò non è obbligatorio. La struttura sopravvive grazie al buon cuore della gente e all’impegno di Jeanmarie Schiller-McGinnis, che si occupa con grande amore dei 22 ospiti.

5 agosto 2015
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