La riforma delle tariffe elettriche approvata il 2 dicembre scorso non piace agli ambientalisti e alle associazioni dei consumatori. Italia Solare, Progressi, Legambiente, Kyoto Club, Codici e Adusbef hanno lanciato una petizione per chiedere all’AEEGSI e al Ministero dello Sviluppo Economico di bloccare l’entrata in vigore delle nuove tariffe prevista per il 2016. Secondo le associazioni l’eliminazione della tariffa progressiva penalizza gli utenti meno energivori e i produttori di energia rinnovabile.

La maggior parte delle famiglie italiane con consumi medi e bassi pagherà una bolletta energetica fino al 30% più alta. Secondo le prime stime effettuate dalle associazioni dei consumatori i rincari per le famiglie frutteranno alle compagnie energetiche 1,5 miliardi di euro all’anno in più.

Le più penalizzate dalla tariffa fissa saranno le famiglie povere. A essere colpiti saranno anche i consumatori che hanno installato un impianto fotovoltaico per risparmiare grazie all’energia autoprodotta.

Vittorio Longhi direttore di Progressi fa notare che la riforma delle tariffe elettriche è incompatibile con gli impegni assunti dall’Italia alla COP21 di Parigi. La penalizzazione delle energie rinnovabili e gli incentivi a un maggiore consumo di energia non contribuiranno a ridurre le emissioni di gas serra. Come fanno notare le associazioni in una nota:

La decisione dell’Autorità di fatto penalizza l’efficienza energetica favorendo l’utilizzo delle fonti fossili e portando benefici economici solamente ai distributori e ai grossisti di energia elettrica.

Gli ambientalisti e le associazioni dei consumatori accusano il Ministero dello Sviluppo Economico e l’AEEGSI di aver rifiutato ogni tentativo di confronto nella fase di studio della riforma. Le associazioni hanno sollecitato l’intervento del Garante della Concorrenza e della Commissione Europea presentando due esposti.

Nell’appello al MiSE e all’AEEGSI si invocano tariffe elettriche che premino i consumatori più virtuosi attenti al risparmio energetico. Le associazioni chiedono inoltre di riesaminare la riforma per rendere nuovamente conveniente l’utilizzo delle fonti rinnovabili e in particolar modo dell’energia fotovoltaica come previsto dalle direttive comunitarie. La petizione contro la riforma delle tariffe elettriche può essere firmata all’indirizzo www.progressi.org/labollettagiusta.

23 dicembre 2015
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I vostri commenti
Mauro Giusti, lunedì 18 gennaio 2016 alle17:42 ha scritto: rispondi »

Per non continuare a bloccare l'economia Green di questo paese serve che venga emanato al più presto (vuol dire immediatamente) il decreto incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche. lo vogliono capire questi politici

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