Infuria la bufera per lo spot rilasciato dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico per pubblicizzare i risparmi per i consumatori derivanti dalla riforma delle tariffe elettriche. La riforma ricordiamo è stata approvata con delibera il 2 dicembre 2015 ed entrerà pienamente in vigore entro il 2018. Le principali novità sono l’eliminazione della tariffa progressiva e lo spostamento degli oneri di rete sulla componente fissa della bolletta.

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Le associazioni dei consumatori e gli ambientalisti accusano l’AEEGSI di pubblicità ingannevole e hanno già provveduto a segnalare l’autorità energetica all’Antitrust, chiedendo la rimozione dello spot.

A segnalare l’AEEGSI all’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono state Adusbef, Codici, Greenpeace, Italia Solare, Kyoto Club, Legambiente e WWF. Queste associazioni sin dall’annuncio della riforma delle tariffe elettriche si erano scagliate contro le novità introdotte dall’AEEGSI, ritenute penalizzanti per i consumatori meno energivori e per gli utenti che autoproducono energia rinnovabile.

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Lo spot dell’AEEGSI ha nuovamente infiammato gli animi. Secondo le associazioni gli elettrodomestici parlanti utilizzati per comunicare i vantaggi della riforma delle tariffe elettriche non direbbero la verità ai consumatori. In particolare le associazioni contestano il riferimento alla “tariffa di rete ripulita dai sussidi”. Una frase che è poco chiara per gli utenti comuni. Come sottolineano le associazioni in una nota congiunta:

L’Autorità quando parla di sussidio intende una sorta di aiuto in favore dei grandi consumatori di energia in sfavore dei più piccoli.

Un altro dei punti dello spot contestato è l’accento sulla maggiore equità ed efficienza energetica attribuite dall’AEEGSI alla riforma. Le associazioni fanno nuovamente notare che a risparmiare saranno appena il 20% degli utenti cioè quelli che registrano consumi annui superiori a 2.700 kWh:

Saranno i piccoli consumatori di energia a subirne le conseguenze, a essere premiato, paradossalmente, sarà chi consuma di più.

Per le associazioni l’AEEGSI ha peccato di pubblicità ingannevole anche quando ha presentato come una novità il bonus elettricità riservato alle fasce di utenti in difficoltà economiche. Un’agevolazione che esiste da anni per assicurare un aiuto alle famiglie che versano in stato d’indigenza. Di seguito lo spot dell’AEEGSI contestato dalle associazioni dei consumatori e dagli ambientalisti.

12 gennaio 2017
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