Da problema a risorsa, da costo a guadagno, i rifiuti negli ultimi anni sono stati al centro di una vera e propria rivoluzione ecologica. Sia le amministrazioni locali che i cittadini hanno compreso che la raccolta differenziata e il riciclo sono convenienti per tutti, dai vantaggi per le casse pubbliche a quelli per la salute e l’ambiente. L’Europa ha compiuto un ulteriore passo avanti per la loro valorizzazione, proponendo di innalzare al 70% la percentuale di rifiuti urbani da avviare al riciclo. Target da raggiungere entro il 2030. Al momento l’obiettivo fissato dall’Unione Europea, pur sempre ambizioso, è del 50% entro il 2020.

Le nuove misure per la gestione dei rifiuti allo studio dell’Unione Europea contengono altri traguardi importanti. La Commissione europea ha intenzione di disporre la riduzione dell’80% degli imballaggi, obiettivo da raggiungere sempre entro il 2030. Un altro dei punti forti del programma è lo stop allo smaltimento in discarica dei principali materiali riciclabili, vale a dire carta e cartone, plastica, legno, ferro, alluminio e vetro, target fissato al 2030. Per quanto riguarda i rifiuti alimentari, invece, l’UE intende approvare una riduzione pari al 30%.

Oltre alla riduzione dei costi di gestione dei rifiuti, il piano UE genererebbe importanti ricadute occupazionali. Secondo le stime, infatti, l’attuazione di queste proposte creerebbe 580 mila nuovi posti di lavoro. Senza contare le ripercussioni positive sulla competitività degli Stati membri, ora penalizzati dai costi sempre più alti derivanti dall’importazione delle materie prime. Come ha sottolineato Janez Potočnik, commissionario europeo all’Ambiente:

Se l’Europa vuole competere sul mercato globale dobbiamo sfruttare al massimo le nostre risorse e questo significa riciclarle in modo produttivo, non seppellirle nelle discariche come rifiuti. Il passaggio a un’economia circolare, all’insegna del riuso e del riciclo, è possibile e proficuo, ma non avverrà senza le politiche giuste. Gli obiettivi per il 2030 che ci proponiamo accelereranno la transizione verso un’economia circolare, sfruttando le opportunità di business e di lavoro che offre.

3 luglio 2014
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