Con un disegno di legge proposto dagli assessori regionale all’ambiente e alle finanze, Renata Briano e Pippo Rossetti, la Regione Liguria ha deciso di aumentare l’Ecotassa, il tributo applicato sul conferimento dei rifiuti solidi in discarica, a partire dal 2012.

Secondo i particolari forniti dall’assessore Briano, dovrebbe essere previsto un aumento pari a circa il 40% allo scopo di incentivare la raccolta differenziata, il riutilizzo e il riciclo e, soprattutto, capace di poter ricavare maggiori risorse da destinare agli Enti locali per i progetti sulla raccolta differenziata.

La manovra dovrebbe inoltre consentire alla Regione l’allineamento con i regimi fiscali in vigore nelle regioni limitrofe, portando nelle casse regionali oltre 14 milioni di euro. In particolare:

Fin dalla sua istituzione (1996, N.d.R.) la tassa non aveva mai subito aumenti, occorre contestualizzare l’iniziativa legislativa per evitare che sia confusa con una manovra finanziaria rivolta ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini.

Questa è una semplice applicazione dei principi comunitari sulla gestione dei rifiuti, che si propongono di favorire le attività di recupero e disincentivare il consumo di territorio e gli impatti ambientali degli impianti di smaltimento. Una quota rilevante del gettito sarà destinata ai programmi ambientali degli enti locali, mentre in prospettiva più ampia ci attendiamo una riduzione dello smaltimento, che è lo scopo principale per cui il tributo è stato istituito.

Una misura quindi particolarmente rilevante per la Liguria dove i risultati della raccolta differenziata (arrivati nel 2010 al 26,53 per cento; ndr) non sono allineati a quelli del nord Italia.

Critico comunque il parere dell’opposizione che, tramite il consigliere Luigi Morgillo, ha tenuto a precisare che l’imposta, versata dai gestori delle discariche, potrebbe portare nei prossimi anni a un deciso aumento dei costi per i soggetti che conferiscono i rifiuti e, di conseguenza, anche a un incremento della Tia (Tariffa d’igiene ambientale, N.d.R.):

L’aumento viene mascherato dietro la nobile intenzione di incentivare la raccolta differenziata e disincentivare il conferimento dei rifiuti presso le discariche ma non dimentichiamo che il 40% di aumento riguarda anche inerti e speciali, che per forza di cose devono essere conferiti in discarica.

Risulta sempre più evidente l’animo vessatorio di questa Giunta che non perde occasione per penalizzare le attività produttive. Non esistono, infatti, se non soltanto alla Spezia, impianti adatti per lo smaltimento di questi due tipi di rifiuti.

6 luglio 2011
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