Oltre l’80% dei rifiuti separati, un dato pari a quattro volte la media nazionale. Sono i dati, raccolti dalla Camera di Commercio, relativi alla raccolta differenziata delle imprese di Milano e Provincia nel 2012: 1 milione e 777 mila tonnellate di rifiuti prodotti, pari all’1,5% in meno rispetto 2011.

Se però i rifiuti prodotti diminuiscono, aumenta la quantità di quelli raccolti in modo differenziato e avviata al recupero: dall’83,6% del 2008 si è passati all’87,37% dello scorso anno. Più del 50% delle imprese dichiara inoltre di prestare particolare attenzione allo smaltimento dei rifiuti, soprattutto per motivazioni etiche degli imprenditori (66%).

Le imprese lombarde iscritte nell’albo dei gestori ambientali, invece, sono circa 33mila, tra quelle specializzate in smaltimento, bonifica o anche solo trasporto dei rifiuti.

Milano è la Provincia con più iscritti, oltre 7.000, seguita da Brescia con quasi 6.000 e Bergamo con circa 5.000. Ha commentato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano:

La Camera di Commercio di Milano si propone di informare e orientare le imprese su responsabilità, opportunità ed adempimenti previsti per una corretta gestione dei rifiuti prodotti.

L’obiettivo è quello di coinvolgere gli imprenditori in un processo che riguardi l’intera società. A proposito di rifiuti urbani senso più ampio, l’Italia (dati 2009 e 2010) è in linea con la media europea per quantità pro-capite, percentuale di riciclo, di compostaggio e di incenerimento. Restiamo invece al di sopra della media per quanto riguarda la quantità di rifiuti mandati in discarica (51% contro il 38% medio europeo).

I Paesi europei che riciclano di più sono Germania, Belgio e Slovenia, tutti con una percentuale intorno al 40% circa sul totale dei rifiuti urbani prodotti. Il Belgio, insieme all’Olanda, è in testa anche per il compostaggio, mentre Danimarca, Norvegia e Svizzera sono prime per incenerimento. Bulgaria, Romania e Turchia, infine, smaltiscono gli scarti quasi esclusivamente in discarica.

Se Milano spera di incrementare la differenziata partendo dalle imprese, Roma si ispira al modello “Rifiuti Zero” di San Francisco. L’assessore all’Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale, Estella Marino insieme al sindaco Ignazio Marino ha incontrato Jack Macy, responsabile del ciclo dei rifiuti della città californiana. Ha dichiarato l’assessore:

Nella Capitale abbiamo iniziato da subito una pianificazione che prevede diversi step e diverse azioni di tipo programmatico. Dopo la chiusura di Malagrotta dobbiamo puntare tutti i nostri sforzi sulla differenziata per raggiungere con il sistema porta a porta il più alto numero di utenze possibili e l’avvio immediato di politiche di riciclo e riuso che coinvolgano anche i municipi.

9 ottobre 2013
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AGI
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 9 ottobre 2013 alle23:19 ha scritto: rispondi »

Penso che gli italiani vogliano meno parole e più fatti, sia a Roma che al sud e ovunque non ci sia ancora la raccolta differenziata dei rifiuti.

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