Rifiuti: la strada sotto casa è sporca, Tari dimezzata

La Commissione tributaria provinciale (Cpt) di Roma ha dato ragione a un contribuente che chiedeva il dimezzamento della Tassa Rifiuti (Tari) perché lo smaltimento dei rifiuti davanti la sua abitazione era “del tutto inidoneo e irregolare”. Così il ricorso presentato è stato accolto ed è stato stabilito che ora il cittadino dovrà versare solo la metà dell’importo dovuto all’Ama, l’azienda municipalizzata.

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La vicenda era nata nel 2012, quando il contribuente romano stanco di vedere la strada sotto casa piena di spazzatura ha segnalato la situazione più volte, con fotografie, telefonate e lettere di diffida. Chiarisce di aver subito “un grave disservizio sia per la mancata raccolta dell’immondizia” sia “per la posizione con cui erano stati collocati i cassonetti nelle immediate vicinanze della propria abitazione e in dettaglio davanti alla propria finestra, creando un’inevitabile situazione di carenza igienico-ambientale”.

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Dato che nei cinque anni successivi non aveva riscontrato un miglioramento della situazione, ha deciso di presentare un ricorso alla Commissione tributaria per la Tari, chiedendo appunto che la tariffa gli venisse dimezzata. Avendo provato l’irregolarità del servizio, con la sentenza 6269/41/2018 la Commissione tributaria gli ha dato ragione anche se l’Ama non si è costituita in giudizio.

8 giugno 2018
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