Rifiuti in plastica: soprattutto da grandi marchi secondo Greenpeace

I rifiuti in plastica presenti nel mare appartengono perlopiù a prodotti firmati da grandi marchi come Coca-Cola, Unilever, Nestlé e Procter & Gamble. A sostenerlo è Greenpeace, che ha pubblicato, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, i dati ottenuti dai campionamenti operati dalla stessa associazione e da altre organizzazioni del movimento BreakFreeFromPlastic in alcune spiagge delle Filippine.

Il movimento contro l’inquinamento da plastica rappresenta oltre 1.200 gruppi nel mondo, tra cui Greenpeace, e chiede ai Paesi del G7 di: “approvare obiettivi di riduzione e divieti per la plastica monouso, investire in nuovi modelli di consegna dei prodotti basati sul riutilizzo e creare un sistema di tracciabilità della merce che renda le aziende responsabili della plastica che producono”.

=> Leggi di più sulle segnalazioni Plastic Radar per i rifiuti in plastica

Proprio per l’eccessiva presenza nei mari di rifiuti in plastica gli ambientalisti chiedono alle grandi compagnie e ai politici che si riuniranno in Canada per il prossimo G7 di ridurre produzione e immissione sul mercato delle plastiche “usa e getta”. Come ha sottolineato Graham Forbes, responsabile della campagna plastica di Greenpeace:

È necessario che i governi e le grandi multinazionali riconoscano che il riciclo non è la soluzione del problema. Bisogna fermare l’inquinamento da plastica prima che sia troppo tardi” dichiara . In tutto il mondo, migliaia di persone si battono quotidianamente contro l’inquinamento da plastica, ma questa crisi ambientale necessita di interventi urgenti e azioni concrete per ridurre la produzione e il consumo di plastica monouso.

In merito all’iniziativa è intervenuto anche Giuseppe Ungherese, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia, che ha ricordato inoltre il recente lancio, da parte dell’associazione, del servizio “Plastic Radar“:

Iniziative come queste mostrano che ognuno può fare la differenza, facendo pressione su governi e multinazionali perché si facciano carico di questa grave crisi ambientale. Invitiamo tutti gli amanti del mare a partecipare all’iniziativa Plastic Radar (plasticradar.greenpeace.it) di Greenpeace segnalando la presenza di rifiuti di plastica in mare via Whatsapp al numero +39 342 3711267.

5 giugno 2018
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