Delineare una nuova normativa specifica per i rifiuti in plastica, migliorarne il processo di riciclo avvalendosi di nuove tecnologie, applicare rigorosamente le norme che eistono già in materia di smaltimento: sono questi gli obiettivi della “Strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente” approvata dalla Commissione ENVI Ambiente Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare, con 60 voti favorevoli e uno contrario.

La proposta di risoluzione del Parlamento Europeo era stata preceduta dalla pubblicazione di un Libro Verde, le cui consultazioni sono state chiuse a giugno 2013: l’intento era stimare l’attuale impatto dei rifiuti in plastica nel territorio europeo e delineare nuovi ambiti di intervento e nuove strategie per il 2014 quando ci sarà, in sede europea, un più ampio riesame delle politiche sui rifiuti.

L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI ha così commentato il voto favorevole alla proposta di risoluzione:

Si tratta di un documento di fondamentale importanza per il futuro ambientale dell’Unione, con al centro l’impegno di rendere realtà gli imperativi di riciclare la plastica e andare verso la dismissione delle discariche.

La Direttiva europea in materia di rifiuti in plastica risale al 1994: norme che non corrispondono alle necessità dello scenario attuale né contemplano le innovazioni tecnologiche intervenute negli ultimi 20 anni, come l’uso dei raggi infrarossi per catalogare i rifiuti e le etichettature specifiche ecosostenibili.

Un’attenzione particolare sarà destinata alle informazioni presenti sui prodotti: i consumatori dovranno capire chiaramente se si tratta di plastica riciclabile, compostabile, biodegradabile o recuperabile, in modo da impostare un corretto ciclo di smaltimento. In questo modo aumenteranno anche gli ambiti in cui è possibile riutilizzare la plastica, in particolare nei settori industriali.

Infine le discariche non vengono menzionate nella nuova strategia, se non per fissarne la definitiva chiusura che, secondo la Commissione, dovrebbe avvenire entro il 2020 su tutto il territorio europeo.

28 novembre 2013
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I vostri commenti
pierluigi, lunedì 9 giugno 2014 alle17:15 ha scritto: rispondi »

Da circa un anno ho promosso una petizione on-line per riportare il latte nelle bottiglie di vetro ! qualcosa timidamente sta accadendo ! è semplicemente da irresponsabili mettere gli alimenti ( specialmente il latte, primo alimento in assoluto ) in bottiglie di plastica, ben sapendo che sono cancerogene ! a meno che non vi sia un disegno diabolico per aumentare le malattie a spese della sanità ed aumentare le morti per eccesso di popolazione !

pia , venerdì 29 novembre 2013 alle18:34 ha scritto: rispondi »

incentivi non se ne vedono, solo così forse la gente impara a non inquinare. Si era detto che dovevano eliminare le buste di plastica! ma le grandi aziende che le producono hanno tutto l'interesse a continuare e le ritroviamo dappertutto.Cosa importa se quel materiale diventa cancerogeno e le malattie neoplatiche sono in forte aumento? Ho sempre fatto la differenziata ,anche se sapevo che mischiavano tutto.Ora sono spariti pure i contenitori della differenziata . Abito a Patti (Me), ma so che in quasi tutta la provicia è così....

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