Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) entrerà in vigore il primo giugno, per tracciare la movimentazione dei rifiuti speciali su tutto il territorio nazionale e quelli solidi urbani per quanto riguarda la regione Campania. Dopo un primo periodo di test riservato ai volontari, il Ministro dell’Ambiente annuncia dunque l’attuazione del piano per tutte le imprese.

Si tratta di una rivoluzione, secondo Stefania Prestigiacomo, che consentirà di informatizzare l’intero ciclo di smaltimento, favorendo così la lotta alle ecomafie e la semplificazione della burocrazia riguardante i rifiuti. L’introduzione del SISTRI richiederà ovviamente un’adeguata formazione dei tanti operatori del settore, affinché possano agire fin da subito secondo quanto previsto dal sistema. Per chi non si adeguerà alle nuove disposizioni, sono previste pesanti multe.

Parlando di costi per le aziende, la Prestigiacomo ha stimato che quelle fino a cinque addetti dovranno sostenere una spesa di circa 60 euro, mentre quelle di dimensioni più consistenti (fino a 250 persone) si troveranno a sborsare circa 300 euro.

Ad occuparsi dello sviluppo del sistema è stata Selex SeMa, azienda del gruppo Finmeccanica. Il funzionamento si basa essenzialmente sull’immissione in Rete, da parte delle imprese, dei dati riguardanti il tipo e la quantità dei rifiuti speciali prodotti. Lo stesso faranno poi le società adibite al trasporto del materiale, indicando i mezzi impiegati, il percorso effettuato (da confrontare con i dati GPS inviati dai dispositivi sui camion) e l’identità degli autisti. Idem per chi si occupa di stoccaggio e smaltimento. Tutte queste informazioni vengono poi costantemente monitorate da una sala di controllo gestita da Selex e dalle forze dell’ordine.

9 marzo 2011
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