L’impatto ambientale del Giro d’Italia verrà ridotto grazie a un nuovo progetto ribattezzato Ride Green, che mira a migliorare la gestione dei rifiuti nel corso dell’evento, giunto quest’anno alla sua 99esima edizione. L’iniziativa è stata presentata ieri a Milano alla presenza del sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, del direttore generale del WWF Italia Gaetano Benedetto e dei promotori: la Rcs Sport, la società cooperativa E.R.I.C.A. e altri nove partner del settore ambientale.

Il progetto Ride Green verrà portato a compimento in 5 anni. Il primo passo prevede la raccolta differenziata dei rifiuti nelle varie località in cui farà tappa il Giro. La raccolta sarà affidata agli operatori della E.R.I.C.A. e ai team di volontari, che dislocheranno sul territorio in 77 postazioni ben 406 contenitori, 15.600 sacchetti per la raccolta differenziata e 1.200 sacchetti bio per l’organico. I rifiuti avviati a riciclo verranno pesati ogni giorno per valutare l’efficacia dell’iniziativa.

Nelle aree di ospitalità verranno utilizzate 40 mila stoviglie compostabili. Inoltre i 216 volontari impegnati nel progetto e gli operatori ecologici sensibilizzeranno il pubblico del Giro d’Italia sul tema della raccolta differenziata.

Il sottosegretario Degani nel suo intervento ha ribadito l’importanza di rendere green i grandi eventi. L’Italia con Expo 2015 ha fatto da apripista e ora con il Giro d’Italia intende continuare il percorso virtuoso intrapreso. Il grande evento sportivo permetterà di veicolare messaggi ambientali cruciali, come l’importanza di produrre meno rifiuti e di fare la raccolta differenziata, raggiungendo un gran numero di persone. Come ha sottolineato la Degani:

Con il Ride Green affideremo a un evento che raggiunge capillarmente tutto il territorio italiano un messaggio virtuoso di rispetto per l’ambiente, per l’ecologia, per la cultura e le bellezze italiane.

Il direttore generale di Rcs Sport Paolo Bellino ha ricordato che il Giro incontrerà 12 milioni di persone, di cui 5 solo nelle aree di partenza e arrivo. Gaetano Benedetto nel suo intervento ha invitato gli organizzatori di grandi eventi a seguire l’esempio del Giro d’Italia:

Se il Giro può diventare a emissioni zero o comunque limitate, figuriamoci cosa possono fare gli altri eventi sportivi e non solo.

12 aprile 2016
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