È uscita la relazione annuale del Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico Guido Bortoni. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti l’ha commentata analizzando sia il settore dei rifiuti, che la gestione idrica e l’energia da fonti rinnovabili.

Sui rifiuti Galletti ha affermato che il passaggio da tassa a tariffa puntuale, che sappia premiare le buone performance, è “uno dei grandi traguardi ambientali e di sviluppo sociale cui l’Italia deve guardare”.

Ricorda che per il nostro Paese non sarà cosa semplice, vista anche la netta divisione tra Comuni che raggiungono percentuali di raccolta differenziata che superano la media europea e altri che invece, ancora oggi fanno riferimento quasi unicamente alla discarica. Commenta Galletti:

Per questo è stato tanto importante aver affidato a un soggetto indipendente, quale sarà la futura Arèra, anche la regolazione in tema di rifiuti, per stimolare la responsabilizzazione degli enti locali verso meccanismi virtuosi e trasparenza.

Le criticità non si rilevano però solo per il settore dei rifiuti: anche la gestione idrica ha i suoi lati deboli. Galletti spiega:

Si registra un consistente aumento degli investimenti che si scontra però con una grave e storica inadeguatezza infrastrutturale, che disperde il bene acqua e non dà servizi efficienti ai cittadini.

Il Governo da questo punto di vista si è mosso in favore delle fasce di popolazione più disagiate per garantire loro, con il decreto sulla tariffa sociale, l’erogazione di 50 litri al giorno di acqua anche in caso di morosità.

Collegato a questo c’è il tema della depurazione: sono ancora molte le Regioni che nonostante i fondi stanziati dallo Stato non si sono ancor adeguate alle normative europee e sono state per questo commissariate.

Per quanto riguarda le energie rinnovabili Galletti ha espresso la propria soddisfazione per un settore che funziona ed è in crescita, ma allo stesso tempo è convinto che gli incentivi che attualmente pesano in bolletta debbano essere ridotti:

Va segnalato anche il dato positivo dell’aumento della produzione lorda di energia elettrica, con le rinnovabili che ne coprono il 38%, ma con gli incentivi che pesano eccessivamente in bolletta.

Su altre (criticità) saremo chiamati a muoverci in futuro, uscendo ad esempio dalla logica degli incentivi a pioggia e strutturando invece una vera filiera delle rinnovabili.

23 giugno 2016
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