Rifiuti elettronici in Italia: nel 2010 il record della raccolta

Dopo il rapporto Ipsos sulle errate abitudini degli italiani circa la raccolta dei RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), ecco alcuni nuovi dati diffusi da ReMedia che, al contrario, forniscono un quadro più ottimistico sulla gestione di questa particolare categoria di rifiuti nel corso del 2010.

Secondo l’ultima indagine, infatti, le tonnellate di RAEE consegnate dagli italiani alle isole ecologiche, e quindi avviate a una corretta procedura di riciclo, sarebbero almeno 43.422, pari a circa 7 milioni e mezzo di apparecchiature a fine vita.

In particolare, la quantità maggiore appartiene al raggruppamento R3 (tv e monitor) con circa 30.000 tonnellate raccolte. Seguono il raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici, informatica e telecomunicazioni) con oltre 6.000 tonnellate, quindi il raggruppamento R1 (apparecchiature climatiche) con oltre 5.000 tonnellate.

Secondo ReMedia, che rappresenta uno dei principali Sistemi Collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile, il Sistema Raee si è dimostrato fondamentale nella gestione dei rifiuti elettronici e ha permesso non solo una raccolta di circa 245.000 tonnellate di rifiuti elettrici, a fronte di un volume totale immesso sul mercato pari a circa 1 milione di tonnellate, ma anche il raggiungimento della quota dei 4 kg raccolti per abitante.

Nonostante i risultati siano molto incoraggianti rimane ancora molto da fare. I Raee rappresentano infatti la categoria di rifiuti che ha subito l’aumento più rapido a livello globale (pari al 3,5% annuo) e l’Italia si mantiene ancora molto distante dai paesi nord-europei dove la quantità di prodotti avviati al riciclo ha toccato la stupefacente quota di circa 10kg pro capite.

5 marzo 2011
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