Cambia la normativa europea in materia di rifiuti elettronici. Nella nuova direttiva UE, pubblicata il 24 luglio sulla Gazzetta Ufficiale comunitaria, alcune modifiche al calcolo dei tassi di RAEE raccolti oltre a ritocchi verso l’alto per gli obiettivi dei governi in materia di recupero. Novità anche per quanto riguarda il ritiro, che assumerà la regola dell'”uno contro zero”.

La direttiva innanzitutto cambia il calcolo dei tassi di RAEE raccolti nei singoli Paesi: d’ora in avanti non verranno più ricavati partendo dai chilogrammi di rifiuti prodotti pro capite, ma in funzione del numero di nuovi apparecchi immessi nel mercato durante gli ultimi tre anni. Ritoccati anche gli obiettivi di raccolta per gli Stati UE, che passeranno a 45 tonnellate di rifiuti elettronici recuperati ogni 100 di nuove apparecchiature al 2016.

La quota aumenterà ulteriormente da lì al 2019, quando dovranno essere recuperate 65 tonnellate. L’Italia si troverà così a dover garantire un recupero di 7,5 kg pro capite entro il 2016 (attualmente la quota prevista è di 4,2 kg) e di 10 kg per il 2019. Introdotte inoltre nuove regole per limitare l’esportazione di RAEE nei Paesi in via di sviluppo.

Per le famiglie la maggiore novità contenuta nel provvedimento è la nuova regola “uno contro zero”, che spinge ulteriormente nella direzione già intrapresa con la formula “uno contro uno”. Si tratterà per i grandi esercizi commerciali (superficie superiore ai 400 mq) di accettare la consegna dei vecchi apparecchi elettronici (di piccole dimensioni) anche in assenza di contemporaneo acquisto di un prodotto nuovo.

Soddisfazione viene espressa da Danilo Bonato, presidente del Centro di Coordinamento Raee:

Un passo molto importante per l’ulteriore crescita del settore del riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici a fine vita. L’aumento degli obiettivi di raccolta è per l’Italia una sfida che dobbiamo essere in grado di affrontare con determinazione e vincere.

Per questo auspichiamo un processo di recepimento rapido da parte del Legislatore Italiano e mettiamo a sua disposizione tutto il nostro supporto per definire le norme specifiche che possano dare una spinta al sistema di gestione dei RAEE nel nostro Paese.

27 luglio 2012
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