Continua il buon andamento della raccolta di rifiuti da imballaggio del CONAI. A confermarlo i numeri 2012 resi noti dal presidente del Consorzio Roberto De Santis durante la presentazione alla Camera dei Deputati del “Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi CONAI 2013”. Presenti anche il presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera Ermete Realacci e il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi.

Gli imballaggi recuperati nel 2012 ammontano al 75,3% di quanto immesso nel ciclo di consumo segnando un +1,2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Questo per quanto riguarda acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro, mentre il riciclo complessivo si attesta al 65,6% (+1% rispetto al 2011). Circa la metà di questo quantitativo è stato gestito dal CONAI.

Sui numeri del consumo e riciclo degli imballaggi ha giocato un ruolo l’attuale situazione di crisi, entrambi influenzati al ribasso, mentre positivo il bilancio della raccolta differenziata urbana. Di questa i Consorzi di Filiera hanno gestito circa l’80% del volume trattato in funzione delle convenzioni ANCI-CONAI.

Su questa linea anche le previsioni per il 2013, che vedono un ulteriore calo dell’immesso al consumo e il contemporaneo aumento della raccolta differenziata urbana. Numeri influenzati anche dal forte impegno per una gestione più eco-compatibile degli imballaggi e le agevolazioni derivate dal Contributo Ambientale, nonché da progressi tecnologici nel settore del confezionamento “green”. Come spiega Roberto De Santis:

Pur nel contesto della crisi economica il Sistema CONAI ha garantito l’ulteriore sviluppo di una filiera di attività che dalla raccolta differenziata urbana termina con il riciclo dei rifiuti imballaggio. Questa attività ha premiato economicamente quei Comuni in grado di raggiungere performance quantitative e qualitative nella raccolta differenziata a costi contenuti. Guardando avanti: impegno e risorse dovranno essere dedicate al miglioramento della qualità della raccolta, allo sviluppo della raccolta differenziata nelle aree in ritardo nel Paese e al recupero di competitività di una filiera industriale attraverso investimenti, distribuzione territoriale degli impianti e ricerca/innovazione.

24 luglio 2013
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