È stato presentato ieri a Roma “Smartness in Waste Management” (SWM). Realizzato da Ancitel Energia&Ambiente, società che realizza progetti e servizi per i Comuni italiani nel settore dell’ambiente, si tratta del primo open data ambientale che monitora la filiera dei rifiuti, fondamentale per lo sviluppo della “circular economy”.

Il sistema ha avuto origine da un protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’ambiente e Ancitel Energia&Ambiente. La sua ideazione risale a 4 anni fa ed è oggi disponibile per i primi 30 capoluoghi di Provincia che vi hanno aderito. Sono 26 i Comuni pronti per essere operativi: Alessandria, Aosta, Ascoli Piceno, Chieti, Cosenza, Crotone, Campobasso, La Spezia, Lecce, Lecco, Matera, Messina, Parma, Pavia, Perugia, Pescara, Pistoia, Prato, Ragusa, Sassari, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Trieste e Vicenza. Altri 4 stanno formalizzando le procedure.

Questo software è davvero una novità nel settore, si configura come uno strumento di governance che si basa su tre indicatori fondamentali: raccolta, emissioni ed economicità. Raccoglie informazioni su:

  • Raccolta: rifiuti prodotti in Kg/abitante, percentuale di raccolta differenziata e percentuale di avvio a riciclo.
  • Emissioni: tonnellate di CO2 equivalente prodotta, tonnellate di CO2 equivalente evitata, bilancio delle emissioni e distanza media degli impianti di riciclaggio.
  • Costi: costo totale del processo in euro/abitante, costo del trattamento in euro/ab e ricavo del Consorzio di filiera in euro/ab.

Ciascun Comune potrà quindi seguire mese per mese le performance ambientali ed economiche connesse al proprio ciclo dei rifiuti, e quindi modificare le proprie scelte gestionali sulla base di dati puntuali. Con questo strumento sarà possibile promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti sul territorio anche grazie al coinvolgimento dei cittadini, che potranno trovare i dati sia sui social media che attraverso una app messa a loro disposizione. Potranno così controllare regolarmente come funziona la filiera dei rifiuti nella propria città.

Trasparenza e condivisione delle informazioni, nonché gestione intelligente sono quindi le parole d’ordine di questo nuovo sistema, unico a livello europeo. Come ha spiegato Filippo Bernocchi, delegato ANCI Energia e Rifiuti:

L’Europa ha posto l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 la percentuale del 50% di avvio a riciclo, chiedendo di puntare su un’economia circolare che consideri i rifiuti una risorsa a tutti gli effetti.

“Smartness in Waste Management” è uno strumento indispensabile che va proprio in questa direzione, perché fornisce agli amministratori un quadro chiaro e puntale sul ciclo dei rifiuti all’interno del proprio territorio, creando i presupposti per una loro più corretta valorizzazione.

Secondo quanto ha affermato lo stesso Bernocchi, il sistema punterà nei prossimi due anni non soltanto a una maggiore copertura del territorio, ma anche a nuove e importanti funzioni:

L’obiettivo è di arrivare a coprire nei prossimi 2 anni tutti i capoluoghi di provincia italiani per far sì che SWM diventi, insieme ad altri sistemi di rilevazione dati, lo strumento di riferimento per il monitoraggio, lo scambio di informazioni e la valorizzazione dei rifiuti in un’ottica di economia circolare.

3 dicembre 2015
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