L’emergenza rifiuti a Roma continua. Dopo il nuovo vertice tra il prefetto Sottile e le amministrazioni locali arriva lo stop all’ipotesi Pian dell’Olmo con molta probabilità l’ennesimo rinvio alla chiusura definitiva dell’attuale discarica romana di Malagrotta. Spunta nel frattempo una nuova opzione: si sta valutando la possibilità di spedire l’immondizia all’estero sulla scorta di quanto avvenuto con la Campania.

I rifiuti della Capitale non finiranno, neanche in via temporanea, nella cava di Pian dell’Olmo. La designazione salta dopo il vertice di ieri con il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma. Si discute ora su eventuali alternative possibili, mentre si fa largo l’eventualità di spedire in Olanda l’immondizia romana. Tutto da rifare quindi, come sembra far intendere anche lo stesso prefetto Sottile:

Abbiamo deciso di fare un esame tecnico di nuovo sia sui sette siti dell’elenco della Regione, sia sulle dodici aree all’interno del Comune di Roma che sono state evidenziate dallo studio presentato dalla Provincia di Roma.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle amministrazioni locali, ma non il ministro Corrado Clini, impegnato in Brasile e sostituito dal segretario generale Antonio Angelini. Il suo commento è tuttavia giunto attraverso una nota, nella quale conferma il suo impegno per la rapida risoluzione dell’emergenza rifiuti di Roma anche in ottica UE:

L’impegno del Ministero è anche finalizzato a risolvere le procedure di infrazione già aperte dalla Commissione europea sia per il conferimento nella discarica di Roma di rifiuti non trattati, sia più in generale per l’uso delle discariche come sistema prevalente di smaltimento che riguarda in particolare Roma ed alcune altre città del sud. Considerando inoltre che la Commissione europea ha avviato l’istruttoria preliminare a nuove possibili procedure di infrazione, relative al piano regionale dei rifiuti ed alla individuazione dei siti per la discarica temporanea.

14 giugno 2012
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