La questione dei rifiuti a Roma non smette di alimentare polemiche tra le amministrazioni locali. La Provincia avrebbe indicato, secondo quanto riportato dal presidente del XII Municipio Eur Pasquale Calzetta, la località di Solfatara come possibile sito utile per la costruzione della nuova discarica romana.

Accordo ancora lontano per la risoluzione del problema rifiuti per la Capitale, che assiste però alla nuova polemica sorta all’ombra del Colosseo. Calzetta ha affermato in un comunicato che sarebbe arrivata la conferma alla designazione di Solfatara come possibile sito per la discarica temporanea di Roma. Nota in cui lo stesso presidente del XII Municipio chiarisce il parere fortemente contrario all’ipotesi:

Sembra confermata la recente informazione secondo la quale il Ministero all’Ambiente, su indicazione della Provincia di Roma, avrebbe individuato per la realizzazione della discarica un sito in località Solfatarasulla via Ardeatina, a ridosso del territorio di Pomezia. Sarebbe un atto gravissimo, contro il quale la comunità del Municipio XII è pronta a mobilitarsi.

La Provincia di Roma smentisce però di aver indicato Solfatara come sito per la nuova discarica romana, ma solo segnalato come richiesto tutte le cave, attive e non, presenti all’interno dei 5.000 km quadrati provinciali:

Sono dichiarazioni totalmente prive di fondamento. La Provincia non ha dato alcuna indicazione in merito. La Provincia ha solo fornito gli enti preposti una mappa del territorio di tutti i 5000 km quadrati provinciali evidenziando, come richiesto dal piano regionale, i siti di cave in essere o dismesse e l’esistenza o meno dei vincoli presenti. Sulla base di questa mappa, gli enti preposti, in particolare il Commissario e i Comuni interessati, dovranno fare le scelte che riterranno più idonee.

Dal Municipio XII Pasquale Calzetta però non abbassa la guardia e dichiara di aver preso già contatti con il sindaco di Pomezia per stabilire eventuali azioni da intraprendere a tutela del territorio. L’area era stata indicata negli anni scorsi come possibile designazione per una nuova discarica, progetto poi accantonato:

Già alcuni anni fa si era tentato di trasformare quest’area in sito per discarica, ma a seguito di accertamenti tecnici e della rilevazione di vari vincoli, l’ipotesi fu scartata.

Lo stesso Calzetta chiude infine ogni possibile spiraglio di trattativa, spiegando come l’area indicata contenga giacimenti di gas naturali e sia al centro di altri impedimenti tecnici tali da non permettere la realizzazione della discarica:

L’area in oggetto, infatti, è una ex cava di zolfo ricca di giacimenti di gas naturali nel sottosuolo e quindi assolutamente inadatta per lo scopo. Inoltre la situazione infrastrutturale del quadrante rende assolutamente impossibile anche soltanto immaginare di collocare in questa zona questo tipo di impianto.

3 luglio 2012
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