Sull’emergenza rifiuti a Roma ancora distanti le posizioni di Corrado Clini e di Giuseppe Pecoraro. L’ipotesi di Corcolle per la realizzazione della discarica temporanea, come voluto dal Commissario straordinario, trova in forte disaccordo il ministro dell’Ambiente che, sicuro delle possibilità di accordo con il Ministero della Difesa, sostiene invece l’ipotesi Monte Carnevale.

Sul problema dei rifiuti a Roma è in atto un vero e proprio muro tra il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Giuseppe Pecoraro. In discussione il sito dove sorgerà la discarica che dovrà temporaneamente risolvere le necessità dello stoccaggio dell’immondizia capitolina.

Clini ha puntato chiaramente su Monte Carnevale e ne ha autorizzato le analisi di fattibilità appena pochi giorni fa. Unico neo sembrerebbe la presenza di installazioni del Ministero della Difesa, ma su questo punto il ministro dell’Ambiente si è mostrato fiducioso. Giuseppe Pecoraro difende invece a spada tratta l’ipotesi Corcolle:

Certamente questa settimana sarà tutto definito. Se la potenziale idoneità di Corcolle, che mi è stata presentata dagli studiosi, sarà confermata, a questo punto andremo avanti facendo gli espropri e la gara europea. Situazioni diverse non ce ne sono.

Lo stesso Prefetto prosegue poi rimarcando come a suo giudizio non sia ammissibile l’ipotesi sostenuta da Clini:

Monte Carnevale sarebbe stato un buon sito – ha spiegato Pecoraro – ma non c’è stato l’ok da parte del ministero della Difesa. Sugli altri siti abbiamo trovato situazioni anomale.

Corrado Clini ha prontamente replicato a Pecoraro sostenendo come il sito di Corcolle sia assolutamente inadeguato ad ospitare la discarica:

Se è vero che c’è bisogno di avere in fretta un sito evidentemente Corcolle e Quadro Alto non sono idonei – ha precisato Clini -. Ci sono dei requisiti tecnici specifici che questi siti non rispettano.

Il ministro ritiene poi un errore concentrare l’attenzione sull’individuazione del sito dove sorgerà la discarica, sorprendendosi dell’atteggiamento estremamente negativo di Pecoraro nei confronti dell’ipotesi differenziata:

Non è accettabile che il prefetto non considera la prospettiva dell’aumento della raccolta differenziata a Roma come realistica. C’è questo tema ossessivo della discarica, come se noi avessimo come via d’uscita dall’emergenza di Roma l’individuazione della discarica: ripeto che non è così, se si continua a ragionare in questo modo Roma entrerà in emergenza. È lo stesso errore fatto a Napoli. Le leggi vanno rispettate. Non so cosa pensare.

Il Tar del Lazio ha intanto chiesto formalmente al ministro Clini di presentare le motivazioni di rigetto dell’ipotesi Corcolle, questo mentre alcuni senatori PD evidenziano la preoccupazione che, nel caso la scelta finale ricada proprio su questo sito, Villa Adriana possa perdere lo status di patrimonio UNESCO per :

Se a Corcolle, cioè alle porte di Villa Adriana, sorgerà davvero una discarica di rifiuti, il sito archeologico potrebbe venire escluso dalla lista Unesco dei siti patrimonio dell’umanità. Non sarebbe la prima volta, è già successo con il centro storico della città tedesca di Dresda.

Fonti: Corriere della Sera | Borsa Italiana

10 maggio 2012
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