Previsto per domani l’incontro tra Giuseppe Pecoraro e Mario Monti sulla questione rifiuti a Roma. Al centro della discussione sarà come prevedibile Corcolle, il sito individuato dal Prefetto per ospitare la nuova discarica capitolina. Torna nel frattempo a farsi sentire anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, fortemente contrario e più orientato verso un concreto ricorso alla raccolta differenziata.

Il tema dei rifiuti a Roma vedrà domani, salvo ritardi nell’arrivo della perizia richiesta da Pecoraro, un’altra giornata decisiva. Mario Monti sarà chiamato a dichiarare le sue intenzioni riguardo la designazione di Corcolle come sito utile per la discarica temporanea della Capitale.

Qualora il Presidente del Consiglio approvasse da subito il sito di Corcolle, ci sarebbe un’ulteriore e ultima proroga al centro di Malagrotta per consetire l’allestimento della nuova discarica. In caso contrario, lascia presagire Pecoraro, Roma potrebbe essere al centro di un’emergenza rifiuti simile a quella vista negli ultimi mesi a Napoli:

O si farà la nuova discarica a Corcolle, o a Roma dal 1° luglio sarà emergenza rifiuti.

Monti potrebbe però non accettare immediamente la designazione di Corcolle, ma rinviare la decisione finale al prossimo Consiglio dei Ministri. A quel punto rientrerebbero in gioco due forti oppositori dell’ipotesi Corcolle, il ministro dell’Ambiente Clini e quello dei Beni Culturali Ornaghi. Quest’ultimo appare piuttosto preoccupato non soltanto per via delle infrazioni UE a cui l’Italia andrebbe con molta probabilità incontro, ma soprattutto dalla possibilità per Villa Adriana di perdere lo status di patrimonio UNESCO.

Decisamente contrario all’ipotesi Corcolle si conferma quindi Corrado Clini, disposto piuttosto a prorogare la chiusura dell’attuale discarica romana di Malagrotta:

Il proseguimento di Malagrotta mi pare una possibilità, non essendoci al momento altre soluzioni.

Lo stesso ministro dell’Ambiente guarda poi oltre e rilancia il piano per l’avvio capillare della raccolta differenziata a Roma:

Non è vero che Roma ha bisogno di molti soldi per fare la raccolta differenziata, è necessario organizzare meglio le strutture, ma al momento il rapporto tra questa organizzazione e l’efficienza è molto basso.

La differenziata è un sistema che funziona se c’è la capacità di recupero. Se il cittadino si impegna nella raccolta differenziata e poi i rifiuti vengono raccolti tutti insieme è chiaro che c’è meno disponibilità.

L’esperienza nel resto d’Italia – ha concluso Clini – dimostra che quando parte in maniera organizzata la differenziata raggiunge rapidamente importanti risultati, non ci vogliono molti mesi.

Fonti: ASCA | ANSA

17 maggio 2012
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