Rifiuti a Roma, la discarica di Corcolle riceve l’appoggio di Mario Monti. Via libera quindi al progetto del Prefetto Pecoraro, che incassato l’appoggio del Presidente del Consiglio può cominciare a stabilire i tempi di realizzazione dell’impianto di smaltimento per l’immondizia. Non si placano però le polemiche e le voci contrarie, tra queste non ultime quelle dei ministri Clini (Ambiente) e Ornaghi (Beni Culturali).

L’emergenza rifiuti a Roma è quindi a un possibile punto di svolta, con Pecoraro che si aggiudica un importante punto a suo favore. Il sostegno garantito da Mario Monti tramite il Sottosegretario Catricalà (delegato per la gestione della situazione rifiuti a Roma) è il passo che il Prefetto attendeva e che potrebbe evitare all’ipotesi Corcolle il duro scontro in caso di approdo in Consiglio dei Ministri.

Lì pronti a ostacolare il provvedimento si sono già dichiarati pronti Corrado Clini e Roberto Ornaghi, da subito contrari all’ipotesi Corcolle per via dei rischi idrogeologici e della minaccia a uno dei maggiori beni culturali dell’area, Villa Adriana. Se questo passaggio non dovesse però essere ritenuto necessario da Monti si passerebbe direttamente all’esproprio della cava, indicata come sito idoneo dagli studi presentati da Pecoraro, e in seguito al bando di gara europeo per la costruzione della discarica.

Cresce intanto la protesta dei Comitati a sostegno di Villa Adriana e anche dell’europarlamentare e capodelegazione Idv, Niccoló Rinaldi:

La decisione di Palazzo Chigi di concedere il via libera al sito di Corcolle per allestire la discarica che sostituirá Malagrotta è irresponsabile e ridicolizza un ministro come Corrado Clini le cui posizioni sono invece apprezzate in Europa.

Lo stesso Rinaldi conclude poi ricordando come il rischio di perdita dello status UNESCO sia per Villa Adriana un evento verosimile e temuto anche a livello europeo:

Proprio ieri abbiamo inviato un appello al presidente Mario Monti, firmato da molti parlamentari anche non italiani, affinché si rispetti il sito Unesco di Corcolle. Inoltre le informazioni sulla proprietà del sito date con reticenza dal prefetto-commissario confermano i sospetti di poca trasparenza. Chiudere Malagrotta e aprire Corcolle vuol dire perseverare diabolicamente nell’errore.

23 maggio 2012
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I vostri commenti
Cosimo, venerdì 25 maggio 2012 alle9:54 ha scritto: rispondi »

si alla raccolta differenziata... ma se nemmeno nel comune di Tivoli la fanno!!! Di che stiamo a parlare? La protesta è una sola: qui non la vogliamo!! il resto (monumenti, falda acquifera ecc.) sono solo chiacchiere per rafforzare il no

Titobambini, mercoledì 23 maggio 2012 alle21:42 ha scritto: rispondi »

Mi dispiace ma sono costretto a vergognarmi di un presidente del consiglio sul quale avevo riposto speranze di legalità....Presidente MONTI VERGOGNATI ti sei allineato alla peggior feccia,.. Pecoraro camorra e company... In questo momento vorrei tanto non essere italiano...... il mondo ci guarda VILLA ADRIANA non va trattata alla stregua di un sito qualunque.. No alla discarica di Corcolle SI alla raccolta differenziata....NO alla camorra, in un paese civile non ci sarebbero Pecoraro e Monti che l'appoggia..25 milioni come inizio per una discarica che serve solo a dare soldi ai soliti noti e 50 milioni ai terremotati dell'Emilia è una vergogna.. MONTI VERGOGNATI e se avessi un pochino di dignità ti dovresti dimettere.........................

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