Sull’emergenza rifiuti a Roma la parola fine sembra ancora una lontana prospettiva. Veti incrociati, proteste dei municipi e dei comitati locali congelano una situazione tutt’altro che risolta con la designazione di Pian dell’Olmo da parte del nuovo Commissario straordinario per l’emergenza, il prefetto Sottile.

Fermamente contraria alla designazione per la costruzione della nuova discarica Renata Polverini, presidente della Regione Lazio. Sulla questione rifiuti la governatrice laziale ha più volte espresso il suo gradimento all’ipotesi di Corcolle, opzione però chiaramente bocciata dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

Le alternative al momento sembrano principalmente due, Pizzo del Prete e Monte Carnevale. Entrambe le soluzioni troverebbero l’accordo di Sottile e di Clini, ma la ferma opposizione della Regione:

Su Pizzo del Prete c’è la indisponibilità assoluta della Regione. L’ho già comunicato, per il resto se ne occuperanno il sindaco di Roma e il commissario.

Le possibili designazioni di Pizzo del Prete e di Monte Carnevale hanno scatenato poi le violente proteste dei comitati cittadini, che da giorni attuano ripetuti blocchi lungo la via Aurelia. L’appoggio ai residenti arriva anche dai municipi XV e XVI, che nel commento del presidente Arvalia Gianni Paris confermano la loro opposizione ad una discarica:

I presidenti dei municipi XV e XVI sono insieme a loro per chiedere l’immediata chiusura di Malagrotta e sventare qualsiasi ipotesi scellerata di individuare la Valle Galeria e Monte Carnevale come sito alternativo. Il fatto che di domenica pomeriggio tanti cittadini siano scesi in piazza a bloccare una strada è indicativo del livello di esasperazione.

Se fino ad oggi si è riusciti a mantenere la protesta nei limiti della compostezza, da ora in poi non possiamo più assicurarlo. Il ministro Clini comprenda che Monte Carnevale è una scelta impraticabile e la smetta di citare questo sito.

Nessuna designazione ampiamente condivisa quindi, con le proteste dei cittadini che assumono toni sempre più esasperati. Quella che assume sempre più i tratti di una vera e propria emergenza rifiuti romana porterà con molta probabilità all’ennesima proroga del sito di Malagrotta con relative sanzioni UE. Nel frattempo dal PD arriva un attacco diretto al ministro Clini, reo di aver reso incerto e zoppicante il percorso verso la soluzione della vicenda:

Anche in queste ore cittadini preoccupati hanno occupato diverse strade consolari d’ingresso a Roma per protestare contro le discariche. Complimenti al ministro Clini, che non rispettando in alcun modo il lavoro del Commissario che il suo Governo ha nominato, sta contribuendo in maniera incredibile a creare confusione e caos con un atteggiamento davvero incomprensibile.

Emergenza rifiuti a Roma che resta un nodo difficile da sciogliere, reso ancor più complesso dai veti incrociati che stanno immobilizzando le decisioni del prefetto Sottile. Lo stesso Commissario straordinario però chiarisce che la strada del dialogo non sarà percorsa ad oltranza, in caso di mancato accordo deciderà da solo:

Al momento sto cercando la massima convergenza tra tutti gli organismi e gli enti interessati, elettivi e non, ci sto lavorando. Se non ci sarà allora decido io.

11 giugno 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento