Le polemiche intorno all’emergenza rifiuti a Roma non accennano a placarsi. Continua a far discutere la designazione di Corcolle come sede della prossima discarica della Capitale, avallata nei giorni scorsi anche dall’assenso del Presidente del Consiglio Mario Monti. La vicinanza con Villa Adriana (patrimonio UNESCO) e con alcune falde acquifere ha suscitato molti pareri negativi, inclusi quelli dei ministri Clini e Ornaghi. Non ultima Legambiente, che invita a puntare in maniera decisa verso lo sviluppo della raccolta differenziata.

Sulla questione rifiuti a Roma il Commissario all’emergenza Giuseppe Pecoraro sembra non lasciare alcun margine di trattativa, come dichiarato dallo stesso Prefetto nelle ultime ore:

Io il mio l’ho fatto, mi sono assunto le mie responsabilità e ho fatto delle scelte come commissario. Ora tocca agli altri: o rispettarle o assumersi la responsabilità di fare andare Roma in emergenza, tanto per essere chiari.

Contrari come detto si sono già dichiarati nelle scorse settimane i ministri Corrado Clini (Ambiente) e Lorenzo Ornaghi (Beni Culturali). Quest’ultimo in particolare è preoccupato per la pericolosa vicinanza con il sito storico e culturale di Villa Adriana, che in caso di discarica a Corcolle vedrebbe messo in forte dubbio il suo status di patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO. Anche Legambiente, attraverso il suo vicepresidente Stefano Ciafani, torna a far sentire forte la voce del dissenso nei confronti della scelta di Pecoraro:

Corcolle è un pericoloso vicolo cieco. I molteplici vincoli a cui è sottoposta quell’area, evidenziati correttamente dal ministro dei Beni culturali Ornaghi, faranno inevitabilmente fioccare una miriade di ricorsi, che avranno come conseguenza il blocco dei lavori e dunque ulteriori ritardi e nessuna soluzione per i rifiuti di Roma che così rischiano seriamente di essere accumulati per strada o smaltiti in un sito d’emergenza da attrezzare in poche settimane.

Primo passo da compiere per risolvere l’emergenza rifiuti secondo Ciafani è proprio lo stop all’azione del Prefetto Pecoraro e la fine del commissariamento di Roma. A questo dovrà seguire l’applicazione del Piano straordinario per la Capitale, predisposto già nelle scorse settimane dal ministro Corrado Clini:

La via da seguire per risolvere il problema rifiuti della Capitale, infatti, è già stata tracciata all’interno del Piano per Roma proposto dal Ministro dell’Ambiente Clini, nel quale, giustamente, s’inverte completamente l’impostazione puntando innanzitutto all’aumento del riciclaggio da raccolta differenziata per poi utilizzare la discarica solo per le quantità residuali dopo il trattamento negli impianti esistenti in città ma mai entrati in funzione a regime. In due anni –spiega il vicepresidente di Legambiente– si può arrivare al 65%, come dimostrato in altre grandi città italiane a partire da Salerno, con investimenti adeguati ma soprattutto rapidi.

Sul versante politico al dissenso espresso dal sindaco di Roma Gianni Alemanno si aggiungono anche le proteste di un gruppo di parlamentari appartenenti a vari schieramenti (PD, FLI, UDC e Gruppo Misto). In una lettera inviata direttamente al premier Mario Monti si chiede la revoca dell’appoggio alla scelta di Pecoraro e un nuovo progetto che garantisca la massima tutela per l’area di Villa Adriana:

Con la comunicazione inviata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, al prefetto Giuseppe Pecoraro- si legge nella missiva- è stata rinnovata la fiducia al commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nella provincia di Roma, confermando altresì la volontà di realizzare il progetto della discarica nel territorio di Corcolle, area di inestimabile valore, che include a poche centinaia di metri di distanza il sito storico di Villa Adriana, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

| Agenzia Dire

25 maggio 2012
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