Corrado Clini invita tutti all’assunzione delle proprie responsabilità nella vicenda della nuova discarica romana. L’ormai imminente chiusura definitiva del centro di Malagrotta torna a riaccendere la questione dell’emergenza rifiuti a Roma. La bocciatura dei siti individuati dalla Regione Lazio, causa vincoli ambientali, per contenere l’immondizia della Capitale ha dato il via a un’operazione del Ministero dell’Ambiente che fatica però a concretizzare i propri sforzi.

La soluzione di quella che è ormai un’emergenza rifiuti per Roma sembrava essere stata individuata dal Ministero dell’Ambiente nel sito di Monte Carnevale, opzione che ha però recentemente ricevuto il veto del Ministero della Difesa a causa della vicinanza con un dipartimento di intelligence. Corrado Clini è intervenuto sulla questione romana in coda al convegno “Renewable energy solutions for the Mediterranean” organizzato ieri a Roma da Enel Green Power:

Il mio lavoro l’ho fatto eccome, mi aspetto che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. Noi la nostra l’abbiamo assunta in maniera molto chiara e trasparente.

[…]
Noi abbiamo presentato un piano per Roma, non ci siamo occupati singolarmente di discariche.

Piano straordinario per Roma che prevede un forte potenziamento della raccolta differenziata e un maggiore coordinamento delle forze messe in campo da Regione, Comune e Provincia. A loro Clini afferma che renderà conto nei prossimi giorni del rifiuto giunto dal Ministero della Difesa sul sito di Monte Carnevale:

Daremo una risposta anche a questo – ha assicurato – con una nota formale che sarà consegnata domani a Regione, Provincia e Comune. Siamo persone serie – ha proseguito – abbiamo l’abitudine di fare le cose sulla base di dati scientifici. Se qualcuno ha delle informazioni diverse e fa riferimento a una scienza diversa da quella usata a livello europeo, siamo molto curiosi di conoscerla.


Sul tema rifiuti Clini conclude con una forte critica all’Europa:

Sarebbe utile pensare come mai, a livello europeo, ci chiedono di non avere discariche come punto di riferimento della strategia per l’eliminazione dei rifiuti. Questa ossessione delle discariche è il miglior alleato di chi in Italia, nel Sud Italia, non ha voluto affrontare e risolvere il problema dei rifiuti, che ha generato le collusioni nate, e messe in evidenza dalla magistratura – conclude – con il malaffare della criminalità organizzata.

4 maggio 2012
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