Situazione di nuovo tesa sulla questione rifiuti a Roma. L’Italia verrà deferita alla Corte di Giustizia europea per la mancata risoluzione dell’emergenza. Al centro del provvedimento in particolare la discarica di Malagrotta e le procedure di trattamento dell’immondizia. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini avanza la possibilità di commissariare gli impianti di trattamento del Lazio per arginare la pesante situazione. A questo punto il rischio per l’Italia è una salatissima sanzione UE, pari a un milione di euro al giorno.

>>Leggi le disposizioni di Clini per il trattamento dei rifiuti negli impianti del Lazio

L’Unione Europea fa sapere, tramite il Commissario all’Ambiente Janez Potocnik, l’ormai inevitabile deferimento dell’Italia presso la Corte di Giustizia europea a causa dei continui rallentamenti e dubbi sulla chiusura definitiva di Malagrotta e sul trattamento dei rifiuti di Roma. Pur apprezzando l’impegno profuso da Clini, l’UE non è disposta a rinviare tale decisione. È lo stesso ministro dell’Ambiente italiano a sottolineare come la mancata chiusura di Malagrotta potrebbe costare al Paese molto caro. Nel mirino soprattutto la scarsa applicazione delle disposizioni approvate, così come i livelli ancora inaccettabili della raccolta differenziata:

Il deferimento presso la Corte di Giustizia europea è il risultato dell’incredibile situazione degli impianti regionali di Tmb (trattamento meccanico biologico) e per la produzione di combustibile derivato dai rifiuti che, nonostante le disposizioni del decreto e l’intervento del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, continuano a essere utilizzati meno del 50% della loro capacita.

>>Leggi come per risolvere l’emergenza rifiuti di Roma Clini escluda l’invio all’estero

Nel frattempo nel Lazio si è già consumata la rottura tra il neo presidente della Regione Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Quest’ultimo è tornato a discutere di responsabilità per la mancata risoluzione dell’emergenza, indicando la necessità di decisioni a livello regionale:

È necessario prendere decisioni a livello regionale e fare in modo che ci siano delle risposte soprattutto per quanto riguarda l’ambito territoriale omogeneo di Roma che è quello di tutta la provincia. In passato non si è deciso. Adesso decide il commissario: abbia pieni poteri e smettiamo di fare questo continuo stop and go.

Dichiarazioni che hanno scatenato la reazione del presidente della Regione Lazio Zingaretti, che ha così commentato:

Alemanno? È forte, è troppo forte. Fino a ieri era la Provincia a dover decidere e ora, invece…

18 marzo 2013
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I vostri commenti
Alessandra, giovedì 27 marzo 2014 alle16:16 ha scritto: rispondi »

In gran parte dell'Italia l'ambiente viene maltrattato, non solo a Roma.

Mpallottini38, mercoledì 20 marzo 2013 alle17:07 ha scritto: rispondi »

...ma il sig. Ministro  Clini, non sa che c'e' un nuovo metodo per il trattamento dei RSU detto THOR (Total House Waste Recycling), brevetto del CNR gia' operativo in Sicilia e sembra essere il toccasana del Problema che andrebbe applicato e messo in opera anche a Roma.  Percge' nessuno si interessa ad esso?

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