L’emergenza rifiuti a Roma lontana dalla possibile soluzione secondo Corrado Clini. Secondo il ministro dell’Ambiente si è sbagliato molto durante questi mesi, a cominciare dall’insistenza con cui si è cercato il sito per la nuova discarica anziché lavorare ad una risoluzione complessiva del problema.

Tramontata l’ipotesi Pian dell’Olmo, i rifiuti della Capitale sembrano non trovare una soluzione rapida ed efficace. Secondo Corrado Clini, intervistato da Adnkronos, neppure l’opzione di invio all’estero è concretamente è al momento applicabile per Roma poiché, sostiene il ministro, nessuno è disposto ad accettare immondizia non trattata:

Prima di tutto bisogna risolvere il problema. Il rifiuto non si può mandare in un inceneritore o in una discarica se non è stato prima trattato, selezionato e se non è stata fatta la raccolta differenziata e il trattamento biologico. È di questo che dobbiamo occuparci ed invece ritengo che da quando è stata dichiarata l’emergenza rifiuti di Roma, cioè da luglio 2011, il tema è rimasto solo quello della discarica. Non se ne esce fuori.

Ipotesi che lo stesso Clini potrebbe definire praticabile unicamente in funzione di un diverso approccio nel risolvere l’emergenza rifiuti:

Per esempio – spiega il ministro – va separata la frazione organica. Separare la frazione organica a Roma vorrebbe dire ridurre del 30% la quantità di rifiuti che va in trattamento. Non si può dire prendo i rifiuti di Roma e li porto in un inceneritore. Non è questo il modo per cavarsela. Napoli manda una quota dei rifiuti in un inceneritore in Olanda ma prima di mandarli, i rifiuti vengono trattati. Napoli in questo momento sta lavorando molto meglio di Roma perché si sta impegnando fortemente nella raccolta differenziata.

Clini ritorna infine sul Piano Straordinario per Roma, da lui proposto e che sostiene comincia ad essere recepito dal Campidoglio:

Ho offerto un piano diverso che il Comune ha iniziato ad accogliere. È importante perché per la prima volta abbiamo un progetto concreto, finanziato che credo porterà Roma rapidamente fuori da questa situazione. Roma è una capitale europea che con la raccolta differenziata raccoglie meno del 25% dei rifiuti mentre la media delle capitale europee è almeno sopra al 50-55%. È un gap che deve essere recuperato in fretta.

15 giugno 2012
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