Ieri mattina senza preavviso il neo assessore all’Ambiente di Roma Capitale Paola Muraro, in carica dal 7 luglio, ha deciso di prendere in mano la disastrosa situazione dei rifiuti in cui versa la città andando direttamente nella sede di AMA Roma Spa, per capire come risolvere il problema e in cosa consistono le inadempienze gestionali che hanno portato ad una condizione di emergenza diffusa.

Quello che è stato definito un vero e proprio “blitz”, in cui si sono confrontati in particolare la Muraro e il presidente dimissionario di AMA, Daniele Fortini, è stato ripreso dalle telecamere e trasmesso in diretta sulla pagina facebook del Movimento 5 Stelle di Roma. Ha ottenuto 96 mila visualizzazioni e una serie di commenti soddisfatti per la trasparenza e per la decisione nel prendere in mano la situazione.

La Muraro ha chiarito subito che non se ne sarebbe andata fino a quando non sarebbe stato firmato un documento operativo che potesse cambiare da subito la situazione. Le due zone per le quali è stata immediatamente individuata la maggiore emergenza sono state il Salario e Rocca Cencia, che l’Assessore ha spiegato: “vanno svuotati”.

Una delle soluzioni proposte da Fortini è stata l’impiego di un maggior numero di operatori la domenica, per affrontare il periodo di maggior criticità:

Noi da soli non lo possiamo fare ma se l’amministrazione comunale convoca i sindacati ed AMA e ci chiede di lavorare di domenica, nelle more dell’applicazione del nuovo contratto nazionale che dovrebbe arrivare entro dicembre, è possibile e farebbe la differenza: se la domenica possiamo contare su 2.000 operatori, invece di 300, la situazione cambia.

D’altra parte è anche vero che tutto è bloccato perché gli impianti sono ormai saturi. L’assessore Muraro ha fatto una precisa accusa da questo punto di vista:

A ottobre gli impianti erano già pieni e non avete detto nulla, AMA la gestite voi e non io, che sono qui perché bisogna agire e perché Roma non può più aspettare. L’emergenza l’avete creata voi ed ora ve ne state lavando le mani.

Fortini, da parte sua, ha ribadito che:

Le difficoltà di AMA sono dovute essenzialmente al malfunzionamento degli impianti, ma anche ai comportamenti delle utenze: il 50% di quelle non domestiche non conferisce correttamente nella raccolta differenziata. Il 40% non paga la Tari.

Al di là dell’emergenza igienico sanitaria la Muraro si è dimostrata preoccupata anche per un altro risvolto della vicenda, che in questa fase storica non va trascurato:

Ieri sono passata per via Nazionale e nelle stradine intorno c’erano montagne di sacchetti neri fuori dalle porte dei ristoranti: in un momento di allerta terrorismo non si può lasciare in strada una montagna di sacchetti dove potrebbe nascondersi una bomba.

Ha ricordato al presidente Fortini che esiste il tritovagliatore di Rocca Cencia che può essere utilizzato per ridurre l’entità dell’emergenza attuale. Dopo una schermaglia di scarico delle responsabilità e di attesa che Comune o Regione decidano cosa fare, la risposta dell’Assessore è stata:

Questa è una responsabilità grave Daniele. Mi stai dicendo che per una questione di rapporti e di lettere la città è piena di rifiuti? Io non voglio essere denunciata da nessuno.

Dopo due ore di discussione entrambi sono usciti dalla sede e hanno riferito ai giornalisti che si è raggiunto un accordo e che è in corso di predisposizione un programma di “rientro alla normalità”, che prevede oltre all’azione, anche delle risposte immediate ai cittadini.

26 luglio 2016
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