Dibattito sull’emergenza rifiuti a Roma ancora incentrato sull’ipotesi Corcolle. Questa volta ad opporsi ad ogni possibile piano per realizzare la discarica temporanea della Capitale a due passi da Villa Adriana è il sindaco dell’Urbe Gianni Alemanno. Dichiarazioni che seguono di pochi giorni l’altro parere negativo espresso dal ministro Clini.

La questione dei rifiuti a Roma è da giorni oggetto di aspri scontri istituzionali, con disposti sui vari fronti gli enti locali, il Ministero dell’Ambiente e il Commissario straordinario all’emergenza Giuseppe Pecoraro. L’ipotesi di Corcolle è fortemente sostenuta da quest’ultimo, mentre chiaramente contrario si dimostra il sindaco Gianni Alemanno:

È mio dovere prendere una posizione chiara: qui la discarica non si può e non si deve fare.

Non usa mezzi termini il primo cittadino di Roma nel definire irrealizzabile in quel sito la pur temporanea discarica. Tra i problemi, sostiene Alemanno, il possibile inquinamento delle falde acquifere e il rischio per Villa Adriana di essere estromessa dalla tutela UNESCO:

In questa zona – ha detto – l’Acea raccoglie acque importanti, da qui passa l’acquedotto dell’Acqua Marcia, ci sono fonti di captazione non solo per l’acqua ad uso agricolo ma anche per quella potabile. E qui c’è un sito tutelato dall’Unesco, Villa Adriana, che deve essere rispettata e non possiamo mettere una discarica a qualche chilometro di distanza.


Nonostante le nuove critiche, il Prefetto Pecoraro sembra tutt’ora intenzionato a proseguire dritto per la sua strada, certo dell’inevitabilità della designazione scelta:

Nella vita di un funzionario pubblico a volte bisogna fare scelte obbligate anche se dolorose. Ma bisogna scegliere rispetto all’interesse pubblico, è necessario. E questo è il caso in questione.

Da parte mia non c’è naturalmente alcuna intenzione di ledere alcun territorio – aggiunge Pecoraro – ma il mio obiettivo è superare l’emergenza, e per farlo bisogna fare delle scelte. E l’obiettivo primario che mi guida è l’interesse pubblico. L’importante è che le scelte, e questo io lo assicuro, siano scelte ponderate e valutate non soltanto dal punto di vista dell’idoneità tecnica, ma anche degli effetti che possono avere.

14 maggio 2012
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