Nonostante il piano pasquale di raccolta straordinaria, miseramente fallito, Napoli continua a essere sepolta dai rifiuti. Se infatti l’emergenza era prima limitata ai quartieri più periferici, ora anche il centro è sommerso da circa 2.000 tonnellate di immondizia non raccolta, 5000 considerando l’intera provincia.

Secondo una stima dell’assessore all’Igiene urbana del Comune, Paolo Giacomelli, infatti, gli impianti attualmente operativi non sarebbero ormai più in grado di accogliere la produzione giornaliera della Provincia di Napoli e, di conseguenza, l’immondizia continua ad accumularsi sui marciapiedi.

Intanto, dopo una Pasqua passata tra la spazzatura, nei cittadini napoletani aumenta l’esasperazione e, oltre che con i consueti roghi notturni, ora si protesta con il ribaltamento dei cassonetti dell’immondizia nelle strade. Il risultato è il caos totale della viabilità e il blocco completo del trasporto pubblico.

Per cercare di risolvere la questione, nella Prefettura di Napoli si è tenuta ieri l’ennesima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Secondo quanto stabilito, sarà costituita una task force composta da forze dell’ordine, polizia municipale e provinciale, che avrà il compito di vigilare nelle aree più critiche di Napoli in modo da limitare eventuali “manifestazioni estemporanee di protesta” e garantire “la tutela dell’ordine pubblico”.

La cosa più preoccupante è che comunque non è stata ancora formulata alcuna soluzione strutturale. Nonostante l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, abbia dichiarato che «nel 2010 la Regione certificherà il raggiungimento del 42% di raccolta differenziata», soltanto 29 dei 92 Comuni della Provincia di Napoli hanno raggiunto nel 2009 l’obiettivo del 25% previsto dalla legge e proprio Napoli è addirittura ferma al 19%.

Come se la situazione non fosse già abbastanza critica, ecco che per i residenti della provincia di Napoli al danno si aggiunge la beffa. La tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU), che nella zona è una tra le più alte d’Italia, potrebbe andare incontro al terzo aumento nel corso dello stesso anno.

28 aprile 2011
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I vostri commenti
Gabriele, giovedì 28 aprile 2011 alle19:31 ha scritto: rispondi »

Io continuo a non capire come facciano ancora a ostinarsi a protestare, quando manco provano a fare una raccolta differenziata porta a porta come in nord italia...

Ericabu, giovedì 28 aprile 2011 alle15:35 ha scritto: rispondi »

hahahahahahahahahaha

Eribo, giovedì 28 aprile 2011 alle15:35 ha scritto: rispondi »

huhauha hahahahahahah

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